Come usare la rete wireless in casa

Volete una rete locale perfetta? Se disponete già di una connessione a internet e di un router, vi manca molto poco per raggiungere il vostro obiettivo

Essere svegliati da una musica molto rilassante che proviene da iTunes, ascoltare in bagno la radio preferita o, ancora, ascoltare le radiocronache delle partite di calcio di tutto il mondo mentre si cucina, poi la sera godersi con gli amici i video più divertenti di YouTube direttamente sul televisore.

Tutto ciò e molto altro ancora si può ottenere sfruttando tutto il potenziale di una piccola rete domestica. CHIP illustra, in maniera chiara e schematica, come realizzare un’ottima infrastruttura di rete. Non è necessario seguire la procedura completa: potete limitarvi a configurare il player musicale per ascoltare i vostri Mp3 in ogni stanza. In ogni caso, CHIP propone i dispositivi principali che si ritiene compongano il modello ideale di una struttura di rete domestica. La prima operazione da compiere è comprendere le differenze tra le diverse soluzioni di collegamento.

Collegamenti: con o senza cavo?

In linea di massima esistono tre tipi di collegamenti, ciascuno dei quali possiede vantaggi e svantaggi: il cavo Ethernet con il classico connettore Rj-45, la Wlan(o Wi-Fi) e gli adattori Powerline.

CAVO ETHERNET: assicurano una connessione veloce. Indipendentemente dai dispositivi collegati, si possono raggiungere velocità nominali comprese tra 100 o 1.000 Mbit/s, ovvero 1 Gbit. 100 Mbit/s sono sufficienti per tutte le comuni applicazioni multimediali. Chi invece vuole archiviare grandi quantità di dati in rete deve puntare su un collegamento Gigabit.

Wi-Fi: le reti wireless hanno il pregio di non richiedere un cavo di collegamento e le velocità dipendono dallo standard supportato dai dispositivi wireless. Attualmente lo standard più veloce è l’802.11n con 300 Mbit/s nominali, seguito dai dispositivi marchiati come N-150, una sigla che indica il supporto allo standard 802.11g più le feature dello standard n, con una velocità di 150 Mbit/s. Molto diffuso è ancora lo standard 802.11g con una velocità di 54 Mbit/s.

ADATTATORI POWERLINE: la tecnologia Powerline è una soluzione ibrida nata dalla fusione delle tecnologie Ethernet e Wlan. Si avvale dell’impianto della rete elettrica e ogni presa di corrente può essere trasformata in un punto rete. La soluzione Powerline mostra i suoi punti deboli quando, per esempio, devono essere collegati in rete due appartamenti che hanno linee e contatori separati o con un cablaggio insufficiente. Gli standard HomePlug AV raggiungono una velocità nominale di 200 Mbit/s.

Qual è la connessione più adatta?

Le possibilità di utilizzo di una rete dipendono dalle velocità di scambio dei dati. Con standard veloci come il Wi-Fi 802.11n, l’HomePlug AV 200 (Powerline) e l’Ethernet Gigabit, tutto è possibile. A volte, però, si vogliono utilizzare le infrastrutture presenti. In questi casi è importante sapere con quali infrastrutture di rete funzionano determinate applicazioni.

Se disponete già di una connessione ad internet e di un router vi manca poco per costruire una rete locale domestica perfetta

Corridoio: centrale di comunicazione e di controllo

Il cuore di una rete, per svariate motivazioni, è il router poiché svolge più funzioni: abilita il collegamento a internet e svolge la funzione di server Dhcp, assegnando a ogni dispositivo di rete un indirizzo Ip. La serie di router Fritz!Box inizia a diffondersi parecchio anche nel nostro Paese poiché è composta da dispositivi versatile in grado di svolgere molte più funzioni rispetto a un “tradizionale” ­router.

Infatti funge da access point, integra un firewall e, soprattutto, si comporta come un centralino telefonico VoIP. Per essere più espliciti: con un accesso a banda larga e un Fritz!Box si possiedono gli elementi base per l’implementazione di una rete domestica, e non servirà molto altro per ampliarla.
Se si vuole collegare in rete un notebook, la console Nintendo Wii o ascoltare la radio via internet, non servirà nient’altro. Collegando al Fritz!Box una capiente chiavetta Usb o un hard disk esterno è possibile realizzare un rudimentale sistema Nas (Network Attached Storage), vale a dire una periferica di archiviazione che può essere accessibile da qualsiasi dispositivo integrato nelle rete domestica e da internet.

In quest’ultimo caso, se non si possiede un indirizzo Ip statico, funzione che molti provider concedono a pagamento, si deve sottoscrivere un servizio gratuito di Dns dinamico, per esempio DynDNS raggiungibile all’indirizzo www.dyndns.org. Se nel corridoio c’è ancora dello spazio e il vostro budget non si è già esaurito, vi sono altre due soluzioni di base che possono essere adottate: la prima è uno dei più recenti Nas, la seconda è un dispositivo con Windows Home Server di Microsoft. Con entrambi i sistemi si potrà contare su una maggiore sicurezza per i dati, poiché sono soluzioni che adottano hard disk collegati in mirror, disporre di contenuti multimediali nella rete (media server per foto, musica e film) o, in funzione del modello adottato, utilizzare ulteriori servizi, per esempio un sistema di videosorveglianza sfruttando una webcam di rete.

Tra le funzioni di base di un Nas è presente un wizard per la configurazione guidata per abilitare l’accesso dal web e la condivisione dei file attraverso la rete di casa, sia per quanto riguarda i documenti sia per i contenuti multimediali. Il Nas e l’Home Server, inoltre, sono in grado di scaricare autonomamente file da internet e ciò evita che sia necessario tenere acceso il computer per svolgere tali attività.

Il Gigabit non è indispensabile

Chi intendere utilizzare un Nas per avere un archivio centralizzato dei propri documenti o dei file multimediali è bene che possa contare su una soluzione di connettività che offra un’elevata velocità di trasferimento dei file. Come già citato nelle pagine precedenti la soluzione ideale è rappresentata da una rete Gigabit cablata o da una scheda Wi-Fi 802.11n in grado di trasferire i dati a un massimo di 300 Mbit/s.

Chi invece si limita a effettuare lo streaming multimediale può “accontentarsi” di un dispositivo N 150, di un collegamento Ethernet a 100 Mbit/s o di adattatori HomePlug AV 200. Il Fritz!Box Fon 7270 è finora il modello di punta di Avm. Se si possiede un modello precedente di Fritz!Box, limitato nelle funzioni, e un modulo Wi-Fi più lento, come l’802.11g, in ogni caso non è un problema. Ciò di cui al massimo non si potrà usufruire sono le funzioni di access point e switch di rete introdotte nel modello più recente, poiché i componenti hardware sono lenti per i contenuti attuali.

Come fare funzionare una Wlan senza problemi

L’Ethernet Gigabit e gli adattatori Powerline offrono velocità e stabilità maggiore. Tuttavia la rete Wi-Fi è più versatile poiché consente di non utilizzare cavi. A volte alcuni ostacoli impediscono la trasmissione radio, quindi il router dovrebbe essere fissato in alto. Se avete problemi di lentezza o frequenti disconnessioni dalla rete wireless, provata a leggere i nostri consigli per migliorare le prestazioni del Wi-Fi e, in casi più seri, potete provare a realizzare un’antenna Wi-Fi “fai da te” che aumenta la velocità in presenza di muri o altri ostacoli. Potete anche usare il programma freeware HeatMapper per identificare le zone in cui il segnale offre la potenza maggiore.

SFRUTTARE LA BANDA A 5 GHZ

Con la progressiva diffusione dei wireless, le Wlan tendono a sovrapporsi. Ormai sono disponibili in commercio router dual band in grado di operare sia alla frequenza di 2,4 GHz, più diffusa, sia a quella di 5 GHz, più libera e meno soggetta a interferenze. Se tutti i dispositivi che si possiedono supportano la banda dei 5 GHz, impostare il router su questa modalità. Se s’individuano altre reti Wi-Fi, modificare il canale di trasmissione su un valore differente da quello adottato dalle altre reti. Se, per esempio, la rete del vicino usa il canale 6, utilizzerà anche i canali 4, 5, 7 e 8, pertanto per evitare interferenze, usare un canale differente come uno dei tre canali liberi utilizzabili in Europa: l’1, il 7 o il 13.
Il tool HeatMapper verifica la copertura e la qualità del segnale Wi-Fi.

Soggiorno: cinema, relax e giochi

Il soggiorno dovrebbe essere la stanza destinata al relax, alla vita in famiglia e dove si colloca il televisore, dotato di collegamento alla rete, piuttosto che un computer desktop o un notebook.

Il modello di Samsung PS50B650 raffigurato nell’immagine in alto non si limita a comunicare via Ethernet, ma dispone addirittura di un modulo opzionale Wlan. Il dispositivo, oltre a funzioni per accedere ai contenuti web, integra un media center in grado d’identificare altre sorgenti multimediali collegate alla rete di casa e di riprodurne i contenuti.

UPnP: lo standard per lo streaming audio e video

La soluzione più economica per realizzare un media server è sfruttare un router come il Fritz!Box in abbinamento al software Tronky Media Server. In rete è possibile trovare la procedura da eseguire per la configurazione e l’utilizzo.

Chi possiede un Nas, come, per esempio, il Qnap o il Synology, o un media server di Microsoft non avrà bisogno di configurazioni complicate poiché il software del televisore offre una configurazione guidata per il collegamento in rete. Tuttavia solo i modelli di tv Lcd integrano un server multimediale, pertanto chi possiede un modello meno recente privo di questa funzione può acquistare un dispositivo che colmi questa lacuna.

Un’ottima soluzione è proposta da Western Digital con il WDTV Live, un media player che si collega al televisore via Hdmi ed è in grado di riprodurre foto, musica e film archiviati su una chiavetta Usb o su un altro dispositivo di rete. Anche chi desidera esclusivamente ascoltare la raccolta di Mp3 dall’impianto stereo potrà servirsi del WDTV Live: la mancanza di un display, in un primo momento, potrebbe sembrare un ostacolo per il controllo della riproduzione di Mp3, ma in realtà è possibile gestire comodamente a distanza il dispositivo, come d’altra parte succede con altri media client UPnP, sfruttando l’UPnP Control Point attraverso un pc, un palmare o un cellulare. È così possibile navigare attraverso i file audio e video, organizzare le playlist e controllare le principali funzioni del client. Chi possiede una periferica UPnP e desidera testare questa soluzione può avvalersi di uno dei numerosi tool per l’UPnP Control Point presenti sul dvd allegato.

La rete locale è adatta anche al divertimento. Tutte le più importanti console di gioco (Xbox 360, PlayStation 3 e Wii) offrono il massimo della performance utilizzando il collegamento a internet: offrono sessioni di gioco interattive con giocatori di altre parti del mondo, chat e scambi di scenari di gioco ed esperienze. L’Xbox 360, la PlayStation 3 e, con un paio di trucchetti, perfino la console Nintendo Wii si adattano perfettamente anche allo streaming perché possono essere utilizzate come media client.

Attenzione: le singole console si prestano in maniera differente all’abbinamento di altre soluzioni hardware e software, in funzione del tipo di dispositivo adottato come sorgente. Mentre la PS3 si accontenta di un server UPnP, l’Xbox 360 lavora meglio con l’Home Server di Microsoft. Anche la Wii può funzionare generalmente come media player, ma dovrebbe prima essere dotata di un software specifico e di un modchip, dal momento che Nintendo non ha implementato la funzione di streaming audio e video. Si sconsiglia di modificare la Wii poiché molti utenti si sono ritrovati, al posto di una console multifunzione che riproduce video e musica, un dispositivo inutilizzabile.

Uno svantaggio delle console rispetto, per esempio, all’offerta di Western Digital, è l’elevato consumo energetico da cui deriva un tempo di raffreddamento maggiore e una più elevata rumorosità. Complessivamente, quindi, è impossibile paragonare in termini di consumi e di dissipazione termica le due soluzioni, poiché il WDTV Live utilizza un piccolo alimentatore e manifesta un leggero surriscaldamento riproducendo video Hd a 1.080p. Dunque il media player di Western Digital è la soluzione ideale per lo streaming da sorgenti UPnP sia per le dimensioni contenute sia per la silenziosità.

Studio: efficienza e intrattenimento

Nessuno ama portarsi il lavoro a casa, tuttavia può capitare più spesso di quanto si vorrebbe. La tecnologia, però, può rendere la pillola meno amara agevolando nelle operazioni di trasferimento dei file tra il pc dell’ufficio e quello di casa e consentendo un’archiviazione sicura del lavoro svolto.

Tutto ciò è possibile sfruttando un Nas: si possono trasferire i file al suo interno direttamente dall’ufficio e, grazie alla configurazione in Raid 1 nel caso siano presenti due hard disk o in Raid 5 qualora ce ne fossero quattro, si possono dormire sonni tranquilli senza temere di perdere tutto il lavoro svolto.

Attenzione: prima di prelevare dall’ufficio file e documenti è bene accettarsi che il datore di lavoro lo consenta.

Bisogna fare in modo di utilizzare l’archiviazione di rete in maniera sensata e logica. L’utilizzo di un’unità esterna per lo storage di tutti i dati consente di sostituire il pc senza doversi preoccupare di trasferire tutto il proprio archivio sul nuovo computer.

Accesso rapido all’hard disk

Affinché i dati salvati siano accessibili con un clic, il collegamento al Nas o all’home server dev’essere molto veloce, magari sfruttando una rete cablata Gigabit Ethernet. Di regola un cavo di questo tipo trasporta almeno 10 Mb al secondo, una velocità che consente di lavorare in maniera più fluida, sebbene la velocità di trasmissione dei dati sia decisamente inferiore rispetto alle sue effettive potenzialità. Responsabili sono i processori lenti con cui solitamente sono equipaggiati i Nas.

Hard disk, controller di rete Gigabit e il collegamento al pc sono abbastanza veloci, ma la rielaborazione dei dati con un processore lento rallenta l’intera operazione. Nel caso del Synology DS210j, il Network Attached Storage consigliato da CHIP, si potrebbe pensare ai modelli DS 210 e DS 210+, dotati di processori più performanti ma che, tuttavia, apportano in termini di velocità un guadagno pressoché marginale. Bisogna dunque convivere con il cavo Gigabit anche se non assicura sempre la velocità che viene dichiarata. Se si vuole evitare di cablare tutto l’appartamento, è necessario collocare il Nas o l’home server vicino alla postazione di lavoro.

Il collegamento in rete dei dispositivi diventa molto più semplice e per la connessione a internet (di solito fino a 6 Mbit/s) può essere sufficiente addirittura la lenta Wlan a 54 Mbit/s offerta dallo standard 802.11g. È però necessario assicurarsi che il collegamento tra il Nas e il media center del soggiorno sia almeno di 100 Mbit/s nominali, altrimenti non sarà possibile fruire della larghezza di banda necessaria per lo streaming video.

A questo proposito le videochiamate sono un mezzo di comunicazione in forte diffusione, ma le webcam possono essere utilizzate anche per altre attività, come la realizzazione di un sistema di videosorveglianza. Una webcam collocata in studio e puntata verso la porta d’ingresso consente di tenere sotto controllo gli accessi al locale. Il Nas di Synology offre un tool di controllo della telecamera: avvia e arresta le registrazioni video, intercetta eventuali movimenti e può segnalare l’attività individuata via email o via Sms. Ciò è possibile anche utilizzando il pc, ma questa soluzione obbliga a tenere il computer sempre acceso con consumi di conseguenza maggiori rispetto a quelli di un Nas o di un home server.

Lo studio non è solo un luogo in cui si lavora, e una rete consente di poter effettuare anche lo streaming audio e video. La riproduzione e la visualizzazione di video, immagini e musica non rappresenta un problema per i pc con Windows poiché Windows Media Player riproduce tutti i formati. Per i formati particolari si consiglia l’utilizzo del tool gratuito VLC media player. In futuro con una rete locale configurata si potrà raggiungere proprio nello studio di casa il tanto desiderato equilibrio tra l’attività lavorativa e il relax in un unico ambiente.

Cucina e bagno: divertimento durante le attività quotidiane

Una rete ben configurata può raggiungere tutti i locali di un appartamento, cucina e bagno inclusi. È possibile così utilizzare lo streaming audio di una radio come accompagnamento alla preparazione della cena o mentre si fa la doccia. Le radio in grado di collegarsi a internet sono dei dispositivi semplici da configurare.

La qualità del segnale wireless dipende molto dalla struttura interna dell’appartamento: pareti in cemento armato e in cartongesso, forni a microonde e telefoni Dect possono limitare il segnale e interferire con le onde radio. Il problema delle pareti può essere risolto con il tool HeatMapper che consente di tracciare una mappa con la copertura Wi-Fi dell’appartamento e individuare i punti in cui il segnale è migliore, potendo così collocare i diversi dispositivi nella zona più adatta.

Per evitare l’interferenza radio di alcuni elettrodomestici si consiglia di modificare il canale della rete wireless, operazione che però potrebbe essere ostacolata dalla presenza di altre reti Wi-F; pertanto, individuare in questo caso il canale con il segnale più potente. Un’elevata potenza del segnale permette di non perdere i pacchetti durante il trasferimento dei dati. La velocità dipende dagli standard supportati dai dispositivi che si hanno a disposizione ma, ad ogni modo, è possibile migliorare le prestazioni seguendo i consigli pubblicati nel box sottostante.

Piuttosto che affidarsi a un debole segnale wireless, si consiglia l’utilizzo di adattatori Powerline, disponibili in commercio con diversi marchi, soluzione spesso adottata per collegare in rete pc desktop e dispositivi che non si ha la necessita di spostare quotidianamente. L’adattatore sfrutta quindi una presa della corrente elettrica trasformandola a tutti gli effetti in un punto rete.

Un ultimo consiglio: prima di acquistare un dispositivo di rete, verificare le caratteristiche tecniche, soprattutto gli standard supportati e le velocità di trasferimento che possono raggiungere.

Controllo totale in casa

A chi non piacerebbe poter controllare con un semplice tasto lo spegnimento di tutte le luci di casa, l’inserimento dell’allarme e l’accensione del sistema d’irrigazione, oppure regolare tutte le luci e chiudere le tapparelle del salotto prima di vedere un film? Le soluzioni non mancano: la domotica, nata più di 100 anni fa, quando un muratore del Wisconsin creò un sistema sensibile al calore in grado di regolare l’accensione di un impianto di riscaldamento, è ormai in grado di fornire ottime soluzioni che ci semplificano la vita e che fanno risparmiare tempo ed energia.

Se non tutti hanno già una casa intelligente, è perché automatizzare luci, tapparelle, sistemi d’allarme e quant’altro non è semplicissimo e neppure economico o, almeno, non lo era fino ad ora. I tradizionali sistemi di domotica, infatti, prevedono l’installazione di una centralina che controlla tutte le periferiche. Ciò comporta una procedura elaborata per impostare il sistema, apparecchiature costose e scarsa flessibilità nel caso in cui le esigenze cambino nel tempo.

Easydom è un’azienda milanese che ha realizzato un sistema di controllo che prevede l’impiego del computer o di uno smartphone e di un software per la programmazione e il controllo dei moduli che si preoccupano di gestire il climatizzatore, le luci, le tapparelle ecc. Il sistema viene settato da uno degli installatori certificati Easydom che, seguendo le indicazioni del cliente, procede a installare i piccoli moduli di controllo, chiamati Easyblock, nelle cassette di derivazione che contengono le prese.

Se non si ha intenzione di modificare il sistema in un secondo momento, ci si può accontentare della soluzione Start, che prevede che tutto venga impostato, ed eventualmente modificato successivamente, dall’installatore. Scegliendo la soluzione Plus, invece, l’utente ha la possibilità d’intervenire sul sistema per modificare le impostazioni.

IL CONTROLLO REMOTO

Per chi vuole poter controllare anche da lontano, via internet, tutto il sistema, è stata invece pensata la soluzione Connect. La soluzione di Easydom permette di controllare l’impianto domestico anche dall’ufficio o da qualunque luogo con un collegamento a internet e purché sia online anche il pc di casa. Per modificare le impostazioni del sistema si deve accedere al sito di Easydom, entrare nell’area clienti e loggarsi con nome utente e password.

Fonte: http://www.chip.it/speciali/Come-realizzare-una-rete-locale-domestica-perfetta/_Y2lkPTQ5MjM3JmFtcDtwaWQ9NDkyMzcmYW1wO25pZD02MjgzJmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9MTA2NzA?page=0,0

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