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	<title>SistemoTutto</title>
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		<title>WiMax verso la mobilità totale Farà concorrenza alle chiavette</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:51:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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I provider tentano il rilancio della tecnologia che prometteva di  portare la banda larga a chi non è raggiunto dall&#8217;Adsl. Offriranno  connessioni veloci anche in movimento. Ma l&#8217;Italia paga il ritardo  iniziale e i servizi stentano a decollare
GLI operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase  due: offrire [...]]]></description>
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<h3 style="text-align: center;">I provider tentano il rilancio della tecnologia che prometteva di  portare la banda larga a chi non è raggiunto dall&#8217;Adsl. Offriranno  connessioni veloci anche in movimento. Ma l&#8217;Italia paga il ritardo  iniziale e i servizi stentano a decollare</h3>
<p style="text-align: left;"><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/09/antenna-wimax.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-622" title="antenna wimax" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/09/antenna-wimax.jpg" alt="" width="300" height="373" /></a>GLI operatori WiMax italiani tornano in azione e si preparano alla fase  due: offrire il servizio in banda larga mobile, tramite speciali  chiavette usb da inserire in qualsiasi computer. Finora, in Italia, il  WiMax è stato in tutto simile all&#8217;Adsl: un servizio usato per  connettersi da casa o in ufficio, senza linea fissa, ad alta velocità e  costi medio-bassi (da 20 euro al mese).</p>
<p>In prima linea per la  fase due sono Mandarin e Retelit, che operano in Sicilia e nel  Centro-Nord, rispettivamente. Il primo ha già cominciato a sperimentare  gli accessi mobili su WiMax, mentre il secondo lo farà tra settembre e  ottobre. Entrambi hanno provato in laboratorio le prime connessioni  mobili, per testare la qualità del servizio.</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Dimostreremo che è  possibile navigare in WiMax con una chiavetta e un pc, a prezzi più  bassi e a velocità molto più alta rispetto a quanto offerto dagli  operatori mobili&#8221;, spiega Diego Teot, sales manager di Retelit, la cui  rete è utilizzata da una quindicina di operatori, che offrono il  servizio al pubblico. &#8220;Abbiamo capito che gli utenti vogliono navigare  veloci ovunque vadano, ma le chiavette Umts/Hspa degli operatori mobili  sono ancora troppo lente&#8221;, aggiunge Davide De Caro.</p>
<p style="text-align: left;">La chiave di tutto è appunto il confronto con gli operatori mobili. I  fornitori di WiMax cavalcano il malcontento degli utenti nei confronti  delle scarse prestazioni delle chiavette Umts/Hspa. Come confermano  <script src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js" type="text/javascript"></script><script src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/hi-tech/interna/1993494439@Middle"></script> recenti test <sup>1</sup>,  anche se promettono velocità fino a 21 Mbps, le chiavette offrono in  media 2 Megabit reali.</p>
<p style="text-align: left;">Se ne lamentano gli utenti, e qualche giorno fa  sulla questione è intervenuta anche l&#8217;Antitrust per pubblicità  ingannevole, mentre Corrado Calabrò di Agcom ha lanciato l&#8217;allarme <sup>2</sup> per il prossimo collasso della rete mobile. I primi test del WiMax su  chiavetta, invece, promettono bene: Retelit e Mandarin parlano di una  velocità media reale di 6 Megabit al secondo (in download), sui 7  Megabit promessi come massimo raggiungibile.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-621"></span>Il WiMax in mobilità è una novità in Italia, ma all&#8217;estero non lo è  affatto: negli Usa l&#8217;operatore Clearwire ha lanciato persino i primi due  cellulari con cui connettersi e telefonare tramite questa tecnologia  (sono di Htc e Samsung). L&#8217;idea di fondo è comunque la stessa: il WiMax  prova a dare accesso banda larga, fisso o mobile, sopperendo ai limiti  delle reti tradizionali (Adsl o Umts/Hspa). E per limiti s&#8217;intende sia  l&#8217;assenza di copertura sia le basse prestazioni che &#8211; con l&#8217;Adsl o, più  spesso, con le  chiavette &#8211; affliggono alcune zone.</p>
<p>L&#8217;altra  faccia della medaglia è che il WiMax sembra aver rinunciato alla  promessa di essere una rete capillare alternativa a quella tradizionale.  Tenderà a dare il proprio contributo in zone limitate del territorio o  per esigenze specifiche (per esempio della pubblica amministrazione).  Questo è vero in particolare in Italia, dove la tecnologia è stata  penalizzata dalla tardiva assegnazione delle licenze da parte dello  Stato. La copertura italiana è a macchia di leopardo. Gli operatori  WiMax italiani non dichiarano quanti utenti hanno, ma è possibile  stimarne in numero di circa 20 mila. La copertura dovrebbe continuare a  crescere nei prossimi mesi, ma ormai è evidente che non arriverà mai  alla maggior parte della popolazione.</p>
<p>I servizi mobili su  chiavetta saranno ancora più limitati: gli operatori li offriranno solo  nelle zone dove il segnale Umts è molto saturo o è assente e solo dove  hanno una copertura molto uniforme. Per offrire il WiMax mobile,  infatti, bisogna che in una zona (anche circoscritta) le antenne non  creino buchi di copertura, così l&#8217;utente può andare da una parte  all&#8217;altra senza perdere il segnale. Un&#8217;altra condizione è la  disponibilità di chiavetta WiMax funzionali ed economiche, che però  stanno cominciando ad arrivare sul mercato. Insomma, il WiMax non farà  certo tremare il business delle grandi telco. Ma potrebbe aiutare gli  utenti ad avere la banda larga in zone dove i servizi tradizionali  funzionano male o per niente.</p>
<p style="text-align: left;">fonte <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/31/news/wimax_verso_la_mobilit_totale-6652542/?ref=HREC1-9">http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/08/31/news/wimax_verso_la_mobilit_totale-6652542/?ref=HREC1-9</a></p>
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		<title>Google TV, la TV con tutto dentro</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 14:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;Siamo stati noi a cercare Google: nel nostro progetto c&#8217;erano  una webcam, la Rete e un televisore e quando vuoi incontrare qualcuno  che ne sappia di Rete non puoi non passare da Mountain View&#8220;.  Chi parla è Junien Labrousse, Executive VP for Products di Logitech. &#8220;A  Google sono rimasti colpiti dalla nostra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/08/logitech-googletv.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-615" title="logitech googletv" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/08/logitech-googletv.jpg" alt="" width="674" height="281" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Siamo stati noi a cercare Google: nel nostro progetto c&#8217;erano  una webcam, la Rete e un televisore e quando vuoi incontrare qualcuno  che ne sappia di Rete non puoi non passare da Mountain View</em>&#8220;.  Chi parla è <strong>Junien Labrousse, Executive VP for Products di Logitech</strong>. &#8220;<em>A  Google sono rimasti colpiti dalla nostra tecnologia e hanno subito  chiesto di approfondire, scambiare qualche idea e cercare soluzioni che  rendessero possibile anche i loro progetti. Ed eccoci qui</em>&#8220;.</p>
<p>Logitech è il partner scelto da Google per realizzare il companion  box della prossima sfida: il lancio è previsto per Natale negli Stati  Uniti e solo nel 2011 <a href="http://www.google.com/tv/">la Google TV</a> conquisterà Europa e Asia, gradualmente.</p>
<p><span id="more-614"></span></p>
<p>&#8220;<em>La parte hardware è ormai conclusa, stiamo ancora rivedendo gli  ultimi dettagli del software, ma si può dire che il prodotto è fatto e  finito</em>&#8220;, annuncia Labrousse. &#8220;<em>La vera novità starà nel poter cercare</em> <em>contenuti:  se la Apple TV permette di godere i video di YouTube e i propri file  multimediali direttamente dal divano, è quasi inutile essere connessi  alla Rete per via della mancanza della funzione di ricerca. Molti  decoder di IpTV non sono abilitati a cercare contenuti al di fuori  dell&#8217;interfaccia che è stata programmata, anche se comprende sia flusso  che on demand</em>. <em>Con la Google TV, invece, si può: il browser  integrato &#8211; Chrome &#8211; è stato sviluppato apposta per rendere semplice  l&#8217;accesso a ogni file multimediale che si possa cercare in Rete e la  vera caratteristica di questa piattaforma sarà l&#8217;abbondanza</em>&#8220;.</p>
<p>Google TV è basata su <strong>sistema operativo Android </strong>e il  decoder avrà un processore Atom da 1.2 GHz e 4 GB di memoria integrata,  connettività Wi-Fi, uscite HDMI per il video e Dolby surround 5.1 per  l&#8217;audio, oltre a un paio di porte USB, una delle quali potrebbe ospitare  una webcam HD per video-chattare sul grande schermo a 720p. Da poco,  Logitech ha introdotto una nuova versione di <a href="http://www.logitech.com/Vid">Vid</a> in alta definizione: il software è preinstallato e l&#8217;interfaccia  dedicata solo alle videochiamate permette di gestire i contatti con una  facilità che si può definire alla portata di tutti. Anche della nonna.</p>
<p>Ma sono tutte le funzioni della Google TV, ad essere intuitive. &#8220;<em>Se  voglio fare una ricerca mentre sto già guardando un video, non c&#8217;è  bisogno di interrompere la riproduzione o di aprire il browser: basta  iniziare a digitare sulla tastiera e sullo schermo compare una barra  testuale, sotto cui si aprono a tendina i risultati della ricerca, che  siano file trovati online, video del proprio archivio o altro ancora.  Anche questa interfaccia è personalizzabile: più pollici si hanno a  disposizione, più si possono aggiungere risultati nella schermata, fino a  un massimo di 20 per ogni pagina</em>&#8220;.</p>
<p>Di un&#8217;eventuale offerta di contenuti dedicati si sa ancora poco, ma è  certo che con video provenienti da Internet, satellite e server  multimediali non si sentirà la mancanza di un palinsesto. &#8220;<em>Un solo apparecchio per gestire diverse connessioni e un solo telecomando per passare da una fonte a un&#8217;altra</em>&#8220;, chiude Labrousse. &#8220;<em>Con il </em><a href="http://www.logitech.com/en-us/remotes/universal-remotes/devices/5874"><em>telecomando universale</em></a><em> si possono gestire e controllare decoder, televisore e altri apparecchi  compatibili collegati, oltre a giochi e musica, semplicemente  installando un ricevitore RF, anche quando i sistemi Home Entertainment  sono racchiusi all&#8217;interno di un mobile. Elettrizzante, poi,  l&#8217;applicazione per iPhone e Android che permette di installare gli  strumenti di controllo anche sul proprio telefono</em>&#8220;. <strong>E addio anche al telecomando</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;feature" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/diTpeYoqAhc&amp;feature"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-08/05/google-tv,-la-tv-con-tutto-dentro.aspx">http://www.wired.it/news/archivio/2010-08/05/google-tv,-la-tv-con-tutto-dentro.aspx</a></p>
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		<title>Foto subacquee? Ecco i trucchi e i consigli di Sanyo</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 23:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Che siate in piscina o immersi in sessioni di snorkeling nei mari  esotici, Sanyo ha elaborato i 10 utili indicazioni per scattare sempre  foto perfette anche  durante le vostre immersioni. Interessantissimi  trucchi che si integrano alla perfezione con il nostro articolo Rigorosamente all’esterno su PC Professionale di luglio e, perché no, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" />
<p style="text-align: justify;">Che siate in piscina o immersi in sessioni di snorkeling nei mari  esotici, Sanyo ha elaborato i 10 utili indicazioni per scattare sempre  foto perfette anche  durante le vostre immersioni. Interessantissimi  trucchi che si integrano alla perfezione con il nostro articolo <strong>Rigorosamente all’esterno</strong> su PC Professionale di luglio e, perché no, che potrebbero esservi d’aiuto per scattare delle foto originali per partecipare al nostro concorso estivo <strong>Porta PC Professionale in vacanza</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_Atmo_CA100_Surf_LR.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-591" title="SANYO_Atmo_CA100_Surf_LR" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_Atmo_CA100_Surf_LR.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong>01. La preparazione è tutto</strong><br />
La batteria deve essere completamente carica prima di entrare in acqua,  perché una volta che la videocamera è stata immersa, la batteria può  essere cambiata solo in un ambiente asciutto. È inoltre importante che  tutti i coperchi, come per esempio quello della scheda di memoria o  dello scompartimento della batteria, siano sigillati ermeticamente in  modo che l’acqua non possa entrare all’interno del dispositivo. Inoltre,  i fotografi e i registi meno esperti scopriranno che è più semplice  regolare le impostazioni della videocamera sulla terraferma, come ad  esempio attivare la modalità “sott’acqua”.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>2. Avere una mano ferma<br />
</strong>In acqua, è relativamente difficile trovare una  posizione stabile per scattare fotografie. Pertanto, i fotografi  esordienti devono prendere più tempo all’inizio e aspettare fino a  quando non sono stabili in acqua, prima di scattare le foto. Questo  aumenta anche la possibilità che gli impauriti abitanti del mare si  avvicinino di più al regista.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>3. Più immagini per una foto perfetta</strong><br />
Le condizioni di luce e di colore cambiano sott’acqua anche dopo pochi  metri. Il preciso allineamento della videocamera è una sfida per i  principianti. Pertanto, si raccomanda di eseguire diversi scatti di uno  stesso soggetto in modo da poter scegliere la foto migliore in seguito.</p>
<p><span id="more-593"></span></p>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_SANYO_WH1_Aquarium2_low-289x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-592" title="SANYO_SANYO_WH1_Aquarium2_low-289x300" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_SANYO_WH1_Aquarium2_low-289x300.jpg" alt="" width="289" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><strong>4. Soggetti in movimento da inquadrare sott’acqua</strong><br />
I grandi schermi mobili, come quello LCD TFT da 2,7” della <strong>Xacti VPC-CA100</strong>,  che può essere ruotato di 285 gradi, generalmente rendono più semplice  l’individuazione del soggetto. Grazie alla struttura ergonomica è  possibile gestire comodamente la videocamera con una sola mano, ed è  possibile mantenere l’oggetto inquadrato anche da posizioni insolite,  come quelle sott’acqua.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5. Brevi distanze per focalizzare il soggetto</strong><br />
Per le riprese subacquee, la distanza dal soggetto dovrebbe essere la  più breve possibile, tra mezzo metro fino ad un massimo di due. La  prospettiva in acqua, infatti, diventa più nuvolosa più la distanza  aumenta a causa delle particelle sospese. Inoltre, si consiglia di  disattivare l’autofocus e di passare a quello manuale, questo perché le  particelle sospese in acqua, possono confondere l’autofocus e portarlo a  non focalizzarsi sul soggetto desiderato.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>6. L’acqua agisce come una lente d’ingrandimento</strong><br />
Si dovrebbe evitare lo zoom subacqueo. Questo perché i soggetti sembrano  essere circa un terzo più vicini sott’acqua a causa dell’alta densità, e  quindi un terzo più grandi. Per assicurarsi che l’area dell’immagine  non sia troppo piccola, è importante scegliere un’impostazione  grandangolare della videocamera (circa 35 millimetri).</p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_CA100_yellow_back_LR_mood_Koralle-293x300.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-594" title="SANYO_CA100_yellow_back_LR_mood_Koralle-293x300" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/SANYO_CA100_yellow_back_LR_mood_Koralle-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" /></a>7. Il momento giusto per fotografare sott’acqua</strong><br />
Luminosità diminuisce con l’aumento della profondità, poiché l’acqua  assorbe la luce. Inoltre, la luce, che arriva in modo angolare, viene  riflessa dalla superficie dell’acqua e non riesce a penetrare in  profondità. Mezzogiorno è quindi il momento ideale per fotografare  sott’acqua: il sole è al suo punto più alto, e quindi i suoi raggi  colpiscono l’acqua quasi perpendicolarmente e possono tuffarsi  letteralmente dentro.</p>
<p><strong>8. Bilanciamento manuale del bianco<br />
</strong>Per assicurarsi che le riprese subacquee siano inquadrate nella  giusta luce, le Dual Camera waterproof, come la Xacti CA100, hanno uno  speciale programma “subacqueo” che sceglie automaticamente le  impostazioni corrette per avere il colore e le condizioni di luce  favorevoli. I fotografi e i registi esperti possono inoltre regolare  l’adattamento alla luce dell’ambiente circostante grazie al  bilanciamento manuale del bianco. Qui il bianco è definito in base alla  profondità desiderata con l’aiuto di tabelle di riferimento specifiche.</p>
<p><strong>9. Sorgenti di luce aggiuntive</strong><br />
Una fonte di luce supplementare mette in risalto la vivace colorazione  subacquea. La luce artificiale dovrebbe essere giallastra, poiché  l’acqua assorbe in particolare la luce rossa.</p>
<p><strong>10. Avere cura della videocamera</strong><br />
La Dual Camera non va mai usata a una profondità maggiore di quella  definita dal produttore e bisogna rispettare anche i tempi di utilizzo  massimo indicati. Inoltre, dopo essere stata usata in spiaggia o in  acqua, la videocamera dovrebbe essere sciacquata con acqua dolce per  pulirla dal sale o dalla sabbia. Infine, entrambe le mani e il  dispositivo stesso, devono essere asciutti prima di aprire i coperchi  affinché l’acqua non penetri all’interno della macchina.</p>
<h2 style="text-align: center;">Rigorosamente all’esterno</h2>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Gps, lettori Mp3, foto e videocamere: ecco una rassegna dei  migliori dispositivi per lo sport e la vita all’aria aperta adatti a  tutti, dallo sportivo amatoriale all’escursionista più evoluto.</strong></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-595" title="ambiente foto" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/ambiente-foto.jpg" alt="" width="580" height="334" /></p>
<h2><em>Di Eugenio Moschini e Silvia Ponzio</em></h2>
<p>L’idea che l’appassionato di informatica, il classico “nerd” dei film  americani, viva in un suo mondo virtuale, perennemente seduto davanti  allo schermo di un computer, è un luogo comune duro a morire. Così come,  nell’immaginario collettivo, l’escursionista scarpina ancora tra i  sentieri di montagna orientandosi con la bussola e una sgualcita cartina  topografica dell’anteguerra. Possibile, ma ormai improbabile visto che i  vantaggi dell’informatica, e dell’elettronica in generale, sono  evidenti anche agli utenti più refrattari alle nuove tecnologie.</p>
<p>I tradizionali dispositivi high tech sono perfetti per la vita  cittadina di tutti i giorni o per vacanze tranquille, ma tutto cambia  quando il contatto con la natura si fa più stretto oppure praticate  sport anche di livello amatoriale. Infatti i dispositivi elettronici non  vanno d’accordo con le condizioni ambientali “non-standard” perché  basta qualche goccia d’acqua o un po’ d’umidità, polvere e sabbia, uno  sbalzo termico o un forte urto per mandare in tilt o rovinare  irrimediabilmente la vostra amata foto/videocamera e il lettore Mp3. Ci  sono poi delle situazioni che i normali dispositivi elettronici non sono  in grado di gestire, al di là delle condizioni ambientali avverse.  Immaginate, per esempio, di voler affrontare un nuovo percorso in  montagna e il vostro Gps non dispone della cartografia adeguata, oppure  ritrovarvi con le batterie a secco e non sostituibili. Oppure di volervi  lanciare in una discesa a rotta di collo a bordo di una mountain bike e  non poter filmare la vostra avventura perché non c’è verso di montare  la videocamera al casco o al manubrio delle due ruote, oltre a rischiare  di mandarla in mille pezzi con contraccolpi ed eventuali cadute. Certo,  le periferiche specifiche per l’outdoor non sono una novità, visto che  si trovano sul mercato da molti anni. E non pensiate che, a livello di  prestazioni “estreme”, i dispositivi di oggi siano molto superiori ai  loro antenati. Quello che invece è cambiato, e tanto, è il look: per  design e dimensioni i nuovi device “all-weather” possono essere  tranquillamente confusi con i modelli normali. Inoltre, dettaglio che  non guasta, il mercato dell’outdoor sta richiamando l’attenzione dei  produttori con il risultato che l’offerta è decisamente più ricca  rispetto a solo un paio di anni fa e i prezzi sono anche drasticamente  calati.</p>
<p>La scelta dei migliori prodotti per lo sport e l’outdoor non dipende  quindi tanto dalle proprie capacità informatiche e dal feeling con le  nuove tecnologie, quanto piuttosto dalla frequenza e dalle particolari  esigenze legate a una specifica attività. Una fotocamera con un brevetto  da sub fino a 10 metri di profondità, se non addirittura 40, è  eccessiva per chi si limita a fare snorkeling d’estate, così come chi va  a fare trekking solo un paio di volte all’anno potrebbe accontentarsi  di un Gps che lo riporti sano e salvo al punto di partenza più che  guidarlo per sentieri tortuosi riservati ai più esperti. Inoltre, se non  avete esigenze specifiche, invece di acquistare una fotocamera e una  videocamera resistenti all’acqua e agli urti, per esempio, potreste  preferire un unico prodotto che se la cavi discretamente in entrambe le  circostanze.</p>
<p>All’aumentare del contatto con la natura e al numero di sport  praticati, aumentano invece le funzioni richieste ai vari dispositivi  high tech. I sub sceglieranno foto e videocamere in grado di immergersi  più in profondità e chi nuota tutti i giorni opterà per lettori Mp3 più  funzionali da agganciare agli occhialini. I Gps diventano più evoluti  con a bordo percorsi per biker ed escursionisti più attivi, che magari  scattino anche foto georeferenziate da pubblicare sulle apposite mappe  di social network come Flickr.</p>
<p>Chi, infine, si dedica con passione a uno sport, o un’attività  all’aria aperta, pretendendo il massimo da sé stesso, cerca strumenti  tecnologici altrettanto performanti. La fotocamera subacquea deve  rigorosamente essere in grado di seguirlo alle profondità che si è  prefissato, offrendogli al contempo la garanzia di scatti perfetti, così  come la videocamera che deve filmare in high definition. L’elemento che  fa la differenza per questa fascia di utenti evoluti è soprattutto  l’offerta di accessori dedicati.</p>
<p>Cinghie per riporre la foto-videocamera quando si è sott’acqua, per  riposarsi ed evitare di farla affondare, a supporti per montarla su  caschi, manubri delle bici, o addirittura sulla tavola da surf. Prodotti  che si rivelano perfetti anche per sport più di nicchia e “rischiosi”  come il paracadutismo, deltaplano o parapendio. I Gps, infine, sono  tenuti a guidare, in modo preciso e sicuro, gli appassionati di  escursionismo in montagna a prescindere dal mezzo scelto per muoversi (a  piedi in mountain bike, con le ciaspole o con gli sci d’alpinismo).</p>
<p>(<strong>Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 232 – luglio 2010)</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.pcprofessionale.it/2010/07/19/foto-subacquee-ecco-i-trucchi-e-i-consigli-di-sanyo/">http://www.pcprofessionale.it/2010/07/19/foto-subacquee-ecco-i-trucchi-e-i-consigli-di-sanyo/ </a></p>
<p><a href="http://www.pcprofessionale.it/2010/06/28/rigorosamente-allesterno/">http://www.pcprofessionale.it/2010/06/28/rigorosamente-allesterno/</a></p>
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		<title>Passare da XP a Windows 7: 5 motivi per farlo un anno dopo il lancio del nuovo OS</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa un anno fa, in occasione del lancio del suo nuovo sistema operativo sul mercato, Microsoft aveva stilato una lista di 10 motivi per passare da XP a Windows 7.  Un anno dopo siamo qui, abbastanza interdetti, a parlare di un Seven  che ha ottenuto ottimi risultati sul mercato ma che, numeri alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/windows_7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-586" title="windows_7" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/windows_7.jpg" alt="" width="450" height="387" /></a>Circa un anno fa, in occasione del lancio del suo nuovo sistema operativo sul mercato, Microsoft aveva stilato una lista di <strong>10 motivi per passare da XP a Windows 7</strong>.  Un anno dopo siamo qui, abbastanza interdetti, a parlare di un Seven  che ha ottenuto ottimi risultati sul mercato ma che, numeri alla mano, <strong>non è ancora riuscito a spodestare l’inossidabile XP</strong> che risulta ancora usato da milioni di utenti e aziende in tutto il mondo.</p>
<p><span id="more-585"></span></p>
<div>Alla luce di ciò, abbiamo pensato di stilare una nuova lista di <strong>5 motivi per passare da XP a Windows 7</strong> dettati da oltre nove mesi di vita vissuta con il nuovo OS redmondiano.  Magari qualcuno si desterà e deciderà di tornare ai giorni nostri!</div>
<div>
<h2>Il Service Pack 1 è dietro l’angolo</h2>
<div>Anche se meno prossimo all’uscita rispetto a quanto si pensasse qualche giorno fa, il <strong>Service Pack 1 per Windows 7</strong> è dietro l’angolo. Questo significa che <strong>il sistema è ormai maturo</strong>, tutti i suoi (pochi) problemi di <em>dentizione</em> sono stati riparati e, quindi, l’adozione dell’OS, anche a livello  aziendale, è ragionevolmente sicura. La versione definitiva di <strong>Windows 7 SP1 debutterà entro la metà del 2011</strong> e non apporterà grandi novità al sistema, segno che tutto va già piuttosto bene.</div>
<div>
<h2>Compatibilità assicurata</h2>
<div>Sin dalla sua nascita, <strong>Windows 7</strong> ha assicurato un <strong>ottimo grado di compatibilità</strong> sia sotto il punto di vista hardware che sotto il punto di vista  software, garantendo pieno supporto anche a macchine più datate e  applicazioni sviluppate nell’era pre-Seven. Ora, a quasi un anno dal  debutto dell’OS sul mercato, la situazione è addirittura migliorata e  inoltre, per i “casi disperati”, c’è la modalità di virtualizzazione <strong>XP Mode</strong>, che con un piccolo trucchetto può essere utilizzata anche su Windows 7 Home Premium.</div>
<h2>XP sta diventando obsoleto</h2>
<div>Windows XP vivrà almeno fino al 2014,  ormai lo sappiamo, ma molti dei software che utilizziamo  quotidianamente potrebbero diventare non compatibili con esso già dai  prossimi anni. Qualche esempio illustre? <strong>Internet Explorer 9</strong> e il <strong>Windows Live Messenger 2010</strong>, due prodotti di punta di Microsoft, che come confermato da fonti ufficiali, saranno utilizzabili solo su Vista e Windows 7.</div>
<h2>Con Windows 7 si lavora più velocemente</h2>
<div>Checché se ne dica, tutte le innovazioni introdotte in Windows 7 e, in parte, in Vista, permettono di <strong>velocizzare notevolmente il lavoro quotidiano al PC</strong> rispetto al vecchio XP. La super-taskbar e le sue jumplist garantiscono  un accesso rapidissimo ad applicazioni e file recenti, la ricerca  integrata nel menu Start e nell’Esplora Risorse è una vera e propria  manna dal cielo, la funzione che permette di affiancare le finestre e/o  ingrandirle trascinandole agli angoli dello schermo è utilissima, e la  lista potrebbe andare avanti per ancora molto tempo.</div>
<h2>Windows 7 non è Vista</h2>
<div>Spesso l’occhio inganna. Esteticamente parlando, <strong>Windows 7 potrebbe sembrare sospettamente simile a Vista</strong>,  ma “sotto il cofano” sono cambiate parecchie cose. Al contrario del suo  predecessore, Seven non è avido di risorse, è compatibile con la  maggior parte dell’hardware e software sul mercato ed è molto meno  paranoico sul fronte del controllo account utente. Davvero un altro  mondo.</div>
<div>E voi, siete ancora affezionati al buon vecchio XP o avete deciso di fare il grande salto a Windows 7?</div>
<div>Fonte: <a href="http://www.geekissimo.com/2010/07/27/passare-da-xp-a-windows-7-5-motivi-per-farlo-un-anno-dopo-lancio-nuovo-os/">http://www.geekissimo.com/2010/07/27/passare-da-xp-a-windows-7-5-motivi-per-farlo-un-anno-dopo-lancio-nuovo-os/</a></div>
</div>
</div>
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		<title>I beep del bios: il significato dei suoni all&#8217;avvio del pc</title>
		<link>http://sistemotutto.it/i-beep-del-bios-il-significato-dei-suoni-allavvio-del-pc/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 09:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assistenza Computers]]></category>
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		<category><![CDATA[beep code]]></category>
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Scopri cosa significano le sequenze di beep corti e lunghi all’avvio del pc e come correggere gli errori
Ci sono dei suoni che fanno correre un brivido lungo la schiena. Per molti, il rumore delle unghie su una lavagna. Chi usa un pc, anche un sistemista esperto, di solito prova la stessa sensazione quando sente una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" />
<p style="padding-left: 30px;"><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/bios-chip.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-575" title="bios chip" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/bios-chip.jpg" alt="" width="450" height="267" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;">
<h3 style="padding-left: 30px;">Scopri cosa significano le sequenze di beep corti e lunghi all’avvio del pc e come correggere gli errori</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Ci sono dei suoni che fanno correre un<strong> brivido lungo la schiena</strong>. Per molti, il rumore delle unghie su una lavagna. Chi usa un pc, anche un sistemista esperto, di solito prova la stessa sensazione quando sente <strong>una serie di beep emessi dal pc subito dopo l’accensione</strong>. Quei beep indicano infatti che il pc non ha superato il Power On Self Test (POST), cioè la procedura diagnostica che viene effettuata a ogni avvio dal Bios. C&#8217;è quindi un serio problema hardware che impedisce il funzionamento del computer</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il Bios (Basic Input/Output System) è un software essenziale di ogni pc e controlla al livello più basso la comunicazione tra tutte le componenti hardware. E’ il primo elemento a “svegliarsi” e si occupa di gestire il funzionamento di cpu, memoria, hard disk, tastiera e ogni altro componente o porta di comunicazione.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span id="more-574"></span></p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Ci vuole orecchio</h3>
<p style="padding-left: 30px;">Non potendo essere sicuro di riuscire a visualizzare un messaggio di errore esplicito (il video potrebbe infatti non funzionare), i<strong>l  Bios comunica il tipo di errore riscontrato attraverso una sequenza di  beep </strong>emessi dall’altoparlante interno del pc, direttamente collegato alla scheda madre. In base al produttore del Bios usato dal pc, a ogni sequenza di beep lunghi o brevi, continui o intervallati da pause, corrisponde un componente responsabile dell’errore o un problema specifico.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Per scoprire dove sta il problema, quindi, occorre prestare attenzione e riportare su un foglio la sequenza, come se fosse un codice morse. Ovviamente è anche necessario <strong>conoscere quali sono i significati delle varie sequenze di beep</strong>. Nelle prossime pagine abbiamo elencato le sequenze di beep e i <strong>codici di errore dei principali Bios in uso</strong>, con il loro significato e possibili soluzioni al problema.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Scorrendo le tabelle, può capitare di trovare errori piuttosto singolari, magari riferiti a componenti che non sono più utilizzati da più di un decennio. E’ il caso per esempio degli errori relativi alle schede video EGA o alla “porta giochi”. Il fatto è che, per motivi di compatibilità, la struttura base del Bios è stata mantenuta molto simile a quella della versione che equipaggiava i primi PC IBM negli anni ’80. L’attuale versione è stata standardizzata nel 1996.</p>
<h3 style="padding-left: 30px;">Beep code Bios Award</h3>
<p style="padding-left: 30px;">I codici di errore dei Bios Award sono basati su una sequenza di beep corti e lunghi. Alcune sequenze prevedono una lunga serie di beep, per cui occorre prestare molta attenzione per non perdere il conto.</p>
<h4 style="padding-left: 30px;"><strong>Beep                              Significato e soluzione</strong></h4>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="449">
<tbody>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 corto</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Il pc si sta avviando normalmente</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>2 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema al Cmos</strong><br />
Provare a reinizializzare il Cmos rimuovendo il Bios e sostituendolo, oppure muovendo il jumper JP4</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 1 corto<br />
</strong> <img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema con la scheda madre o la RAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot. Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 2 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problemi con la scheda video</strong><br />
Controllare che la scheda grafica sia ben inserita o provare a sostituirla.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 3 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema con la tastiera</strong><br />
Controllare che la tastiera sia collegata e che non ci siano tasti premuti accidentalmente. Se non funziona, sostituire con un&#8217;altra tastiera.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 9 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema al Bios</strong><br />
Il Bios non è valido o si è corrotto. Sostituire con una nuova versione.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>3 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema alla memoria base (primi 64k)</strong><br />
La memoria contiene errori. Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot o sostituirli.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>4 corti<br />
</strong> <img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore di refresh</strong><br />
La ram non esegue correttamente il refresh. Reimpostare il valore corrispondente nel Bios o riportarlo alla configurazione predefinita.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>5 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore nella CPU</strong><br />
Verificare che il processore sia inserito correttamente nel socket e che la ventola sia in funzione.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>6 corti</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema con la tastiera</strong><br />
Controllare che la tastiera sia collegata e che non ci siano tasti premuti accidentalmente. Se non funziona, sostituire con un&#8217;altra tastiera.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>8 corti<br />
</strong><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problemi con la scheda video</strong><br />
Controllare che la scheda grafica sia ben inserita o provare  a sostituirla.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>Serie di beep lunghi<br />
</strong><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore RAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot.  Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>Serie di Beep brevi </strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore di alimentazione</strong><br />
Controllare che i cavi siano collegati correttamente o provare a sostituire l&#8217;alimentatore.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Beep code Bios Phoenix</h3>
<p>I Bios Phoenix comunicano attraverso una serie di beep della stessa durata, ma intervallati da pause. Il codice 1-2-2-3 è quindi da leggere come &#8220;1 beep (pausa) 2 beep (pausa) 2 beep (pausa) 3 beep.</p>
<h3>Beep                                     Significato e soluzione</h3>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="449">
<tbody>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-3-1-1</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore di refresh DRAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot.   Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-2-2-3</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore di checsum della ROM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot.   Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-3-1-3</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore nel controller della tastiera</strong><br />
Controllare che la tastiera  sia collegata o sostituire con un&#8217;altra.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-3-4-1</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore RAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot.   Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-3-4-3</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore RAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli slot.   Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>1-4-1-1</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore RAM</strong><br />
Controllare che i moduli di memoria siano ben inseriti negli  slot.   Provare a invertirli o a rimuoverne uno.</td>
</tr>
<tr>
<td width="180" valign="top"><strong>2-2-3-1</strong><br />
<img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Pausa.png" alt="pausa" /><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Interruzione inaspettata</strong><br />
Nessuno si aspetta l&#8217;interruzione inaspettata.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Beep code Bios Ami American Megatrends</h3>
<p>Il bios AMI viene usato su pc di molte marche diverse. In alcuni casi, i produttori del computer modificano il Bios e potrebbero aver introdotto nuovi codici di errore, con sequenze differenti.</p>
<h3>Beep                         Significato e soluzione</h3>
<table border="0" cellspacing="2">
<tbody>
<tr>
<td><strong>1 corto</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>DRAM Refresh Failure</strong><br />
C&#8217;è un errore nel refresh della memoria DRAM</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>2 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Parity Circuit Failure</strong><br />
Il controllo parità della memoria DRAM ha registrato un errore</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>3 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Base 64K RAM Failure</strong><br />
Errore nella memoria base del pc (primi 64K della RAM). In alcuni casi, anche un errore nella memoria video può generare questo tipo di errore.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>System Timer Failure</strong><br />
Errore del Timer di sistema, posto sulla scheda madre</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>5 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Processor Failure</strong><br />
Malfunzionamento del Processore</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Keyboard Controller A20 Error</strong><br />
C&#8217;è un errore del <a href="http://www.win.tue.nl/%7Eaeb/linux/kbd/A20.html" target="_blank">controller A20</a>, che può avere a che fare con la tastiera</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>7 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Virtual Mode Exception Error</strong><br />
Un errore che generalmente dipende dal processore, ma può essere scatenato anche dalla scheda madre</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>8 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Display Memory Read/Write Test Failure</strong><br />
Errore nella memoria video. Spesso è necessario sostituire la scheda grafica</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>9 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>ROM BIOS Checksum Failure</strong><br />
Problemi nella memoria ROM del BIOS. Se si ha la possibilità, si può risolvere riprorammando la memoria Rom</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>10 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>CMOS Shutdown Read/Write Error</strong><br />
Non vengono mantenute le informazioni CMOS, probabilmente perché la batteria tampone è scarica.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>11 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Cache Memory Error</strong><br />
Errore generico nella memoria cache L2.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>1 lungo e 3 corti</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Conventional/Extended Memory Failure</strong><br />
Problemi con la memoria RAM</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>1 lungo e 8 corti</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td><strong>Display/Retrace Test Failure</strong><br />
Errore nell&#8217;accesso alla scheda video</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Beep code Bios IBM originale</h3>
<h3>Beep                         Significato e soluzione</h3>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="2" width="449">
<tbody>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 corto</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Superamento del test POST</strong><br />
Il pc funziona normalmente.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>2 corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore POST</strong><br />
Lo schermo mostra i codici di errore del POST.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 beep continuo</strong><br />
<strong><img src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" width="140" height="10" /></strong></td>
<td valign="top"><strong>Errore elettrico</strong><br />
Problemi di alimentazione, scheda non ben collegata o tastiera non funzionante.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>Serie di beep corti</strong><br />
<img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore elettrico</strong><br />
Problemi di alimentazione, scheda  non ben collegata o tastiera non funzionante.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 1 corto</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problemi alla scheda madre</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 2 corti</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Problema con la scheda video<br />
</strong>Controllare che la scheda grafica sia inserita correttamente o provare a sostituirla.</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>1 lungo e 3 corti</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /><img title="corto" src="http://www.chip.it/files/u10/Corto.png" alt="corto" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore EGA</strong><br />
C&#8217;è un problema con una scheda video EGA (Enhanced Graphics Adapter)</td>
</tr>
<tr>
<td width="150" valign="top"><strong>3 lunghi</strong><br />
<img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /><img title="lungo" src="http://www.chip.it/files/u10/Lungo.png" alt="lungo" /></td>
<td valign="top"><strong>Errore Tastiera</strong><br />
C&#8217;è un problema con la scheda per tastiera (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/IBM_3270_PC" target="_blank">3270</a>)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3>Codici numerici di errore Bios</h3>
<p>Se il computer è in grado di utilizzare la scheda grafica, cerca di comunicare un errore più specifico visualizzando un codice di errore sul monitor. Ecco l&#8217;elenco dei codici di errore e dei loro significati.</p>
<h3>Codice errore         Parte non funzionante</h3>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td>100 a 199</td>
<td>Scheda madre</td>
</tr>
<tr>
<td>da 200 a 299</td>
<td>Memoria</td>
</tr>
<tr>
<td>da 300 a 399</td>
<td>Tastiera</td>
</tr>
<tr>
<td>da 400 a 499</td>
<td>Schermo monocromatico</td>
</tr>
<tr>
<td>da 500 a 599</td>
<td>Schermo a colori</td>
</tr>
<tr>
<td>da 600 a 699</td>
<td>Lettore o controller Floppy-disk</td>
</tr>
<tr>
<td>da 700 a 799</td>
<td>Coprocessore matematico</td>
</tr>
<tr>
<td>da 900 a 999</td>
<td>Porta parallela</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1000 a 1099</td>
<td>Porta stampante alternativa</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1100 a 1299</td>
<td>Dispositivo, adattatore o porta di comunicazione asincrona</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1300 a 1399</td>
<td>Porta Joystick</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1400 a 1499</td>
<td>Stampante</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1500 a 1599</td>
<td>Dispositivo, adattatore o porta di comunicazione sincrona</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1700 a 1799</td>
<td>Hard disk o suo controller</td>
</tr>
<tr>
<td>da 1800 a 1899</td>
<td>Unità di espansione (XT)</td>
</tr>
<tr>
<td>da 2000 a 2199</td>
<td>Adattatore di comunicazione sincrona</td>
</tr>
<tr>
<td>da 2400 a 2599</td>
<td>Scheda video EGA (MCA)</td>
</tr>
<tr>
<td>da 3000 a 3199</td>
<td>Scheda di rete LAN</td>
</tr>
<tr>
<td>da 4800 a 4999</td>
<td>Modem interno</td>
</tr>
<tr>
<td>da 7000 a 7099</td>
<td>Copdici specifici dei Bios Phoenix</td>
</tr>
<tr>
<td>da 7300 a 7399</td>
<td>Lettore di dischi da 3,5&#8243;</td>
</tr>
<tr>
<td>da 8900 a 8999</td>
<td>Adattatore MIDI</td>
</tr>
<tr>
<td>da 11200 a 11299</td>
<td>Adattatore SCSI</td>
</tr>
<tr>
<td>da 21000 a 21099</td>
<td>Hard disk SCSI o suo controller</td>
</tr>
<tr>
<td>da 21500 a 21599</td>
<td>Lettore CD-ROM SCSI</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Fonte: <a href="http://www.chip.it/speciali/I-beep-del-bios-il-significato-dei-suoni-allavvio-del-pc/_Y2lkPTYzNjUwJmFtcDtwaWQ9NjM2NTAmYW1wO25pZD00MzM3JmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9MTA0MDA?page=0,0">http://www.chip.it/speciali/I-beep-del-bios-il-significato-dei-suoni-allavvio-del-pc/_Y2lkPTYzNjUwJmFtcDtwaWQ9NjM2NTAmYW1wO25pZD00MzM3JmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9MTA0MDA?page=0,0</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Come usare la rete wireless in casa</title>
		<link>http://sistemotutto.it/come-usare-la-rete-wireless-in-casa/</link>
		<comments>http://sistemotutto.it/come-usare-la-rete-wireless-in-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[domotica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Volete una rete locale perfetta? Se disponete già di una connessione a internet e di un router, vi manca molto poco per raggiungere il vostro obiettivo
Essere svegliati da una musica molto rilassante che proviene da iTunes, ascoltare in bagno la radio preferita o, ancora, ascoltare le radiocronache delle partite di calcio di tutto il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/House_plan-wifi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-564" title="House_plan-wifi" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/House_plan-wifi.jpg" alt="" width="450" height="260" /></a></p>
<h2>Volete una rete locale perfetta? Se disponete già di una connessione a internet e di un router, vi manca molto poco per raggiungere il vostro obiettivo</h2>
<p>Essere svegliati da una musica molto rilassante che proviene da iTunes, ascoltare in bagno la radio preferita o, ancora, ascoltare le radiocronache delle partite di calcio di tutto il mondo mentre si cucina, poi la sera godersi con gli amici i video più divertenti di YouTube direttamente sul televisore.</p>
<p>Tutto ciò e molto altro ancora si può ottenere <strong>sfruttando tutto il potenziale di una piccola rete domestica</strong>. CHIP illustra, in maniera chiara e schematica, <strong>come realizzare un’ottima infrastruttura di rete</strong>. Non è necessario seguire la procedura completa: potete limitarvi a configurare il player musicale per ascoltare i vostri Mp3 in ogni stanza. In ogni caso, CHIP propone i dispositivi principali che si ritiene compongano il modello ideale di una struttura di rete domestica. La prima <strong>operazione </strong>da compiere è comprendere le differenze tra le diverse soluzioni di collegamento.</p>
<p><span id="more-563"></span></p>
<h3>Collegamenti: con o senza cavo?</h3>
<p>In linea di massima esistono <strong>tre tipi di collegamenti</strong>, ciascuno dei quali possiede vantaggi e svantaggi: il cavo Ethernet con il classico connettore Rj-45, la Wlan(o Wi-Fi) e gli adattori <a href="http://sistemotutto.it/devolo-dlan-200-av-wireless-g-starter-kit/">Powerline</a>.</p>
<p><strong>CAVO ETHERNET</strong>: assicurano una <strong>connessione veloce</strong>. Indipendentemente dai dispositivi collegati, si possono raggiungere velocità nominali comprese tra 100 o 1.000 Mbit/s, ovvero 1 Gbit. 100 Mbit/s sono sufficienti per tutte le comuni applicazioni multimediali. Chi invece vuole archiviare grandi quantità di dati in rete deve puntare su un collegamento Gigabit.</p>
<p><strong>Wi-Fi</strong>: le reti wireless hanno il pregio di <strong>non richiedere un cavo di collegamento</strong> e le velocità dipendono dallo standard supportato dai dispositivi wireless. Attualmente lo standard più veloce è l’802.11n con 300 Mbit/s nominali, seguito dai dispositivi marchiati come N-150, una sigla che indica il supporto allo standard 802.11g più le feature dello standard n, con una velocità di 150 Mbit/s. Molto diffuso è ancora lo standard 802.11g con una velocità di 54 Mbit/s.</p>
<p><strong>ADATTATORI POWERLINE</strong>: la tecnologia Powerline è una <strong>soluzione ibrida</strong> nata dalla fusione delle tecnologie Ethernet e Wlan. Si avvale dell’impianto della rete elettrica e ogni presa di corrente può essere trasformata in un punto rete. La soluzione Powerline mostra i suoi punti deboli quando, per esempio, devono essere collegati in rete due appartamenti che hanno linee e contatori separati o con un cablaggio insufficiente. Gli standard HomePlug AV raggiungono una velocità nominale di 200 Mbit/s.</p>
<h3>Qual è la connessione più adatta?</h3>
<p>Le possibilità di utilizzo di una rete dipendono dalle velocità di scambio dei dati. Con standard veloci come il Wi-Fi 802.11n, l’HomePlug AV 200 (Powerline) e l’Ethernet Gigabit, tutto è possibile. A volte, però, si vogliono utilizzare le infrastrutture presenti. In questi casi è importante sapere con quali infrastrutture di rete funzionano determinate applicazioni.</p>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/tabella-wifi.png"><img class="alignleft size-full wp-image-565" title="tabella wifi" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/tabella-wifi.png" alt="" width="450" height="147" /></a></p>
<h4>Se disponete già di una connessione ad internet e di un router vi manca poco per costruire una rete locale domestica perfetta</h4>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/routers-corridoio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-566" title="routers-corridoio" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/routers-corridoio.jpg" alt="" width="450" height="263" /></a></p>
<h2>Corridoio: centrale di comunicazione e di controllo</h2>
<p>Il cuore di una rete, per svariate motivazioni, è il router poiché svolge più funzioni: abilita il collegamento a internet e svolge la funzione di server Dhcp, assegnando a ogni dispositivo di rete un indirizzo Ip. La serie di <a href="http://www.chip.it/cerca/node/fritz/">router Fritz!Box</a> inizia a diffondersi parecchio anche nel nostro Paese poiché è composta da dispositivi versatile in grado di svolgere <strong>molte più funzioni</strong> rispetto a un “tradizionale” ­router.</p>
<p>Infatti funge da access point, integra un firewall e, soprattutto, si comporta come un centralino telefonico VoIP. Per essere più espliciti: <strong>con un accesso a banda larga e un Fritz!Box si possiedono gli elementi base per l’implementazione di una rete domestica</strong>, e non servirà molto altro per ampliarla.<br />
Se si vuole collegare in rete un notebook, la console Nintendo Wii o ascoltare la radio via internet, non servirà nient’altro. Collegando al Fritz!Box una capiente chiavetta Usb o un hard disk esterno è possibile realizzare un rudimentale sistema Nas (Network Attached Storage), vale a dire una periferica di archiviazione che può essere accessibile da qualsiasi dispositivo integrato nelle rete domestica e da internet.</p>
<p>In quest’ultimo caso, se non si possiede un indirizzo Ip statico, funzione che molti provider concedono a pagamento, <strong>si deve sottoscrivere un servizio gratuito di Dns dinamico</strong>, per esempio DynDNS raggiungibile all’indirizzo <a href="http://www.dyndns.org/">www.dyndns.org</a>. Se nel corridoio c’è ancora dello spazio e il vostro budget non si è già esaurito, <strong>vi sono altre due soluzioni di base che possono essere adottate</strong>: la prima è uno dei più recenti Nas, la seconda è un dispositivo con <a href="http://www.chip.it/foto/Cosa-ci-riserva-il-2010?i=11">Windows Home Server</a> di Microsoft. Con entrambi i sistemi si potrà contare su una <strong>maggiore sicurezza per i dati</strong>, poiché sono soluzioni che adottano hard disk collegati in mirror, disporre di contenuti multimediali nella rete (media server per foto, musica e film) o, in funzione del modello adottato, utilizzare ulteriori servizi, per esempio un sistema di videosorveglianza sfruttando una webcam di rete.</p>
<p>Tra le funzioni di base di un Nas è presente un wizard per la configurazione guidata per abilitare l’accesso dal web e la condivisione dei file attraverso la rete di casa, sia per quanto riguarda i documenti sia per i contenuti multimediali. Il Nas e l’Home Server, inoltre, sono in grado di scaricare autonomamente file da internet e ciò evita che sia necessario tenere acceso il computer per svolgere tali attività.</p>
<h3>Il Gigabit non è indispensabile</h3>
<p>Chi intendere utilizzare un Nas per avere un archivio centralizzato dei propri documenti o dei file multimediali è bene che possa contare su una soluzione di connettività che offra un’elevata velocità di trasferimento dei file. Come già citato nelle pagine precedenti la soluzione ideale è rappresentata da una rete Gigabit cablata o da una scheda Wi-Fi 802.11n in grado di trasferire i dati a un massimo di 300 Mbit/s.</p>
<p>Chi invece si limita a effettuare lo streaming multimediale può “accontentarsi” di un dispositivo N 150, di un collegamento Ethernet a 100 Mbit/s o di adattatori HomePlug AV 200. Il <a href="http://www.chip.it/wireless/Avm-FritzBox-Fon-WLAN-7270/Avm/info/_Y29udGVudF90eXBlPWluZm8mYW1wO2NpZD0xMTQ2NDEmYW1wO3BpZD0wJmFtcDtuaWQ9NTE1NCZhbXA7dHlwZT1uaWQ="><strong>Fritz!Box Fon 7270</strong></a> è finora il modello di punta di Avm. Se si possiede un modello precedente di Fritz!Box, limitato nelle funzioni, e un modulo Wi-Fi più lento, come l’802.11g, in ogni caso non è un problema. Ciò di cui al massimo non si potrà usufruire sono le funzioni di access point e switch di rete introdotte nel modello più recente, poiché i componenti hardware sono lenti per i contenuti attuali.</p>
<h3>Come fare funzionare una Wlan senza problemi</h3>
<p>L’Ethernet Gigabit e gli adattatori Powerline offrono velocità e stabilità maggiore. Tuttavia<strong> la rete Wi-Fi è più versatile</strong> <strong>poiché consente di non utilizzare cavi</strong>. A volte alcuni ostacoli impediscono la trasmissione radio, quindi il router dovrebbe essere fissato in alto. Se avete problemi di lentezza o frequenti disconnessioni dalla rete wireless, provata a leggere i nostri consigli per <a href="http://www.chip.it/speciali/Wlan-al-massimo-rendi-pi-veloce-la-rete-wireless/_Y2lkPTYzNzExJmFtcDtwaWQ9MTE0NjQxJmFtcDtuaWQ9NDQxNCZhbXA7dHlwZT1jaWQmYW1wO2NvbnRlbnRfbmlkPTgzODY">migliorare le prestazioni del Wi-Fi</a> e, in casi più seri, potete provare a realizzare un&#8217;<a href="http://www.chip.it/speciali/Migliora-il-segnale-Wi-Fi-con-lantenna-fai-da-te/_Y2lkPTYzNzExJmFtcDtwaWQ9NjM3MTEmYW1wO25pZD00NDEzJmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9ODM3OQ">antenna Wi-Fi &#8220;fai da te&#8221;</a> che aumenta la velocità in presenza di muri o altri ostacoli. Potete anche usare il programma freeware <a href="http://download.chip.eu/it/HeatMapper_6868856.html">HeatMapper </a>per identificare le zone in cui il segnale offre la potenza maggiore.</p>
<p><strong>SFRUTTARE LA BANDA A 5 GHZ</strong></p>
<p>Con la progressiva diffusione dei wireless, le Wlan tendono a sovrapporsi. Ormai sono disponibili in commercio router dual band in grado di operare sia alla frequenza di 2,4 GHz, più diffusa, sia a quella di 5 GHz, più libera e meno soggetta a interferenze. Se tutti i dispositivi che si possiedono supportano la banda dei 5 GHz, impostare il router su questa modalità. Se s’individuano altre reti Wi-Fi, modificare il canale di trasmissione su un valore differente da quello adottato dalle altre reti. Se, per esempio, la rete del vicino usa il canale 6, utilizzerà anche i canali 4, 5, 7 e 8, pertanto per evitare interferenze, usare un canale differente come uno dei tre canali liberi utilizzabili in Europa: l’1, il 7 o il 13.<br />
Il tool HeatMapper verifica la copertura e la qualità del segnale Wi-Fi.</p>
<h2>Soggiorno: cinema, relax e giochi</h2>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/cinema-soggiorno-wifi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-567" title="cinema-soggiorno- wifi" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/cinema-soggiorno-wifi.jpg" alt="" width="450" height="298" /></a></p>
<p>Il soggiorno dovrebbe essere la stanza destinata al relax, alla vita in famiglia e dove si colloca il televisore, dotato di collegamento alla rete, piuttosto che un computer desktop o un notebook.</p>
<p>Il modello di Samsung PS50B650 raffigurato nell’immagine in alto non si limita a comunicare via Ethernet, ma dispone addirittura di un modulo opzionale Wlan. Il dispositivo, oltre a funzioni per accedere ai contenuti web, integra un media center in grado d’identificare altre sorgenti multimediali collegate alla rete di casa e di riprodurne i contenuti.</p>
<h3>UPnP: lo standard per lo streaming audio e video</h3>
<p><strong>La soluzione più economica per realizzare un media server è sfruttare un router come il Fritz!Box in abbinamento al software Tronky Media Server</strong>. In rete è possibile trovare la procedura da eseguire per la configurazione e l’utilizzo.</p>
<p>Chi possiede un Nas, come, per esempio, il Qnap o il Synology, o un media server di Microsoft non avrà bisogno di configurazioni complicate poiché il software del televisore offre una configurazione guidata per il collegamento in rete. Tuttavia <strong>solo i modelli di tv Lcd integrano un server multimediale</strong>, pertanto chi possiede un modello meno recente privo di questa funzione può acquistare <strong>un dispositivo che colmi questa lacuna</strong>.</p>
<p>Un’ottima soluzione è proposta da Western Digital con il WDTV Live, un media player che si collega al televisore via Hdmi ed è in grado di riprodurre foto, musica e film archiviati su una chiavetta Usb o su un altro dispositivo di rete. Anche chi desidera esclusivamente ascoltare la raccolta di Mp3 dall’impianto stereo potrà servirsi del WDTV Live: la mancanza di un display, in un primo momento, potrebbe sembrare un ostacolo per il controllo della riproduzione di Mp3, ma in realtà è possibile gestire comodamente a distanza il dispositivo, come d’altra parte succede con altri media client UPnP, sfruttando l’UPnP Control Point attraverso un pc, un palmare o un cellulare. È così possibile navigare attraverso i file audio e video, organizzare le playlist e controllare le principali funzioni del client. Chi possiede una periferica UPnP e desidera testare questa soluzione può avvalersi di uno dei numerosi tool per l’UPnP Control Point presenti sul dvd allegato.</p>
<p><strong>La rete locale è adatta anche al divertimento</strong>. Tutte le più importanti console di gioco (Xbox 360, PlayStation 3 e Wii) offrono il massimo della performance utilizzando il collegamento a internet: offrono sessioni di gioco interattive con giocatori di altre parti del mondo, chat e scambi di scenari di gioco ed esperienze. L’Xbox 360, la PlayStation 3 e, con un paio di trucchetti, perfino la console Nintendo Wii <strong>si adattano perfettamente anche allo streaming</strong> perché possono essere utilizzate come media client.</p>
<p><strong>Attenzione</strong>: le singole console si prestano in maniera differente all’abbinamento di altre soluzioni hardware e software, in funzione del tipo di dispositivo adottato come sorgente. Mentre la PS3 si accontenta di un server UPnP, l’Xbox 360 lavora meglio con l’Home Server di Microsoft. Anche la Wii può funzionare generalmente come media player, ma dovrebbe prima essere dotata di un software specifico e di un modchip, dal momento che Nintendo non ha implementato la funzione di streaming audio e video. <strong>Si sconsiglia di modificare la Wii poiché molti utenti si sono ritrovati, al posto di una console multifunzione che riproduce video e musica, un dispositivo inutilizzabile.</strong></p>
<p>Uno <strong>svantaggio delle console</strong> rispetto, per esempio, all’offerta di Western Digital, è l’<strong>elevato consumo energetico</strong> da cui deriva un tempo di raffreddamento maggiore <strong>e una più elevata rumorosità</strong>. Complessivamente, quindi, è impossibile paragonare in termini di consumi e di dissipazione termica le due soluzioni, poiché il WDTV Live utilizza un piccolo alimentatore e manifesta un leggero surriscaldamento riproducendo video Hd a 1.080p. Dunque il media player di Western Digital è la soluzione ideale per lo streaming da sorgenti UPnP sia per le dimensioni contenute sia per la silenziosità.</p>
<h2>Studio: efficienza e intrattenimento</h2>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/computer-studio-wifi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-568" title="computer-studio-wifi" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/computer-studio-wifi.jpg" alt="" width="450" height="277" /></a></p>
<p>Nessuno ama portarsi il lavoro a casa, tuttavia può capitare più spesso di quanto si vorrebbe. La tecnologia, però, può rendere la pillola meno amara agevolando nelle operazioni di trasferimento dei file tra il pc dell’ufficio e quello di casa e consentendo un’archiviazione sicura del lavoro svolto.</p>
<p>Tutto ciò è possibile sfruttando un Nas: si possono trasferire i file al suo interno direttamente dall’ufficio e, grazie alla configurazione in Raid 1 nel caso siano presenti due hard disk o in Raid 5 qualora ce ne fossero quattro, si possono dormire sonni tranquilli senza temere di perdere tutto il lavoro svolto.</p>
<p><strong>Attenzione</strong>: prima di prelevare dall’ufficio file e documenti è bene accettarsi che il datore di lavoro lo consenta.</p>
<p><strong>Bisogna fare in modo di utilizzare l’archiviazione di rete in maniera sensata e logica</strong>. L’utilizzo di un’unità esterna per lo storage di tutti i dati consente di sostituire il pc senza doversi preoccupare di trasferire tutto il proprio archivio sul nuovo computer.</p>
<h3>Accesso rapido all’hard disk</h3>
<p>Affinché i dati salvati siano accessibili con un clic, il collegamento al Nas o all’home server dev’essere molto veloce, magari sfruttando una rete cablata Gigabit Ethernet. Di regola un cavo di questo tipo trasporta almeno 10 Mb al secondo, una velocità che consente di lavorare in maniera più fluida, sebbene la velocità di trasmissione dei dati sia decisamente inferiore rispetto alle sue effettive potenzialità. Responsabili sono i processori lenti con cui solitamente sono equipaggiati i Nas.</p>
<p>Hard disk, controller di rete Gigabit e il collegamento al pc sono abbastanza veloci, ma la rielaborazione dei dati con un processore lento rallenta l’intera operazione. Nel caso del Synology DS210j, il Network Attached Storage consigliato da CHIP, si potrebbe pensare ai modelli DS 210 e DS 210+, dotati di processori più performanti ma che, tuttavia, apportano in termini di velocità un guadagno pressoché marginale. Bisogna dunque convivere con il cavo Gigabit anche se non assicura sempre la velocità che viene dichiarata. <strong>Se si vuole evitare di cablare tutto l’appartamento, è necessario collocare il Nas o l’home server vicino alla postazione di lavoro</strong>.</p>
<p>Il collegamento in rete dei dispositivi diventa molto più semplice e per la connessione a internet (di solito fino a 6 Mbit/s) può essere sufficiente addirittura la lenta Wlan a 54 Mbit/s offerta dallo standard 802.11g. È però necessario assicurarsi che il collegamento tra il Nas e il media center del soggiorno sia almeno di 100 Mbit/s nominali, altrimenti non sarà possibile fruire della larghezza di banda necessaria per lo streaming video.</p>
<p>A questo proposito <strong>le videochiamate sono un mezzo di comunicazione in forte diffusione</strong>, ma le webcam possono essere utilizzate anche per altre attività, come la realizzazione di un sistema di videosorveglianza. Una webcam collocata in studio e puntata verso la porta d’ingresso consente di tenere sotto controllo gli accessi al locale. Il Nas di Synology offre un tool di controllo della telecamera: avvia e arresta le registrazioni video, intercetta eventuali movimenti e può segnalare l’attività individuata via email o via Sms. Ciò è possibile anche utilizzando il pc, ma questa soluzione obbliga a tenere il computer sempre acceso con consumi di conseguenza maggiori rispetto a quelli di un Nas o di un home server.</p>
<p><strong>Lo studio non è solo un luogo in cui si lavora, e una rete consente di poter effettuare anche lo streaming audio e video</strong>. La riproduzione e la visualizzazione di video, immagini e musica non rappresenta un problema per i pc con Windows poiché Windows Media Player riproduce tutti i formati. Per i formati particolari si consiglia l’utilizzo del tool gratuito <a href="http://download.chip.eu/it/Media-Player_1701956.html">VLC media player</a>. In futuro con una rete locale configurata si potrà raggiungere proprio nello studio di casa il tanto desiderato equilibrio tra l’attività lavorativa e il relax in un unico ambiente.</p>
<h2>Cucina e bagno: divertimento durante le attività quotidiane</h2>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/radio-cucina-wifi.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-569" title="radio-cucina-wifi" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/radio-cucina-wifi.jpg" alt="" width="450" height="251" /></a></p>
<p>Una rete ben configurata può raggiungere tutti i locali di un appartamento, cucina e bagno inclusi. È possibile così <strong>utilizzare lo streaming audio di una radio come accompagnamento alla preparazione della cena o mentre si fa la doccia</strong>. Le radio in grado di collegarsi a internet sono dei dispositivi semplici da configurare.</p>
<p>La qualità del segnale wireless dipende molto dalla struttura interna dell’appartamento: pareti in cemento armato e in cartongesso, forni a microonde e telefoni Dect possono limitare il segnale e interferire con le onde radio. <strong>Il problema delle pareti può essere risolto con il tool </strong><a href="http://download.chip.eu/it/HeatMapper_6868856.html">HeatMapper</a> che consente di tracciare una mappa con la copertura Wi-Fi dell’appartamento e <strong>individuare i punti in cui il segnale è migliore</strong>, potendo così collocare i diversi dispositivi nella zona più adatta.</p>
<p>Per evitare l’interferenza radio di alcuni elettrodomestici si consiglia di modificare il canale della rete wireless, operazione che però potrebbe essere ostacolata dalla presenza di altre reti Wi-F; pertanto, individuare in questo caso il canale con il segnale più potente. Un’elevata potenza del segnale permette di non perdere i pacchetti durante il trasferimento dei dati. La velocità dipende dagli standard supportati dai dispositivi che si hanno a disposizione ma, ad ogni modo, è possibile migliorare le prestazioni seguendo i consigli pubblicati nel box sottostante.</p>
<p>Piuttosto che affidarsi a un debole segnale wireless, si consiglia l’utilizzo di adattatori Powerline, disponibili in commercio con diversi marchi, soluzione spesso adottata per collegare in rete pc desktop e dispositivi che non si ha la necessita di spostare quotidianamente. L’adattatore sfrutta quindi una presa della corrente elettrica trasformandola a tutti gli effetti in un punto rete.</p>
<p>Un ultimo consiglio: <strong>prima di acquistare un dispositivo di rete, verificare le caratteristiche tecniche, soprattutto gli standard supportati e le velocità di trasferimento che possono raggiungere</strong>.</p>
<h3>Controllo totale in casa</h3>
<p><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/domotica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-570" title="domotica" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/domotica.jpg" alt="" width="450" height="337" /></a></p>
<p>A chi non piacerebbe poter controllare con un semplice tasto lo spegnimento di tutte le luci di casa, l’inserimento dell’allarme e l’accensione del sistema d’irrigazione, oppure regolare tutte le luci e chiudere le tapparelle del salotto prima di vedere un film? Le soluzioni non mancano: la <a href="http://www.chip.it/cerca/node/domotica/">domotica</a>, nata più di 100 anni fa, quando un muratore del Wisconsin creò un sistema sensibile al calore in grado di regolare l’accensione di un impianto di riscaldamento, è ormai in grado di fornire ottime soluzioni che ci semplificano la vita e che fanno risparmiare tempo ed energia.</p>
<p>Se non tutti hanno già una casa intelligente, è perché automatizzare luci, tapparelle, sistemi d’allarme e quant’altro non è semplicissimo e neppure economico o, almeno, non lo era fino ad ora. I tradizionali sistemi di domotica, infatti, prevedono l’installazione di una centralina che controlla tutte le periferiche. Ciò comporta una procedura elaborata per impostare il sistema, apparecchiature costose e scarsa flessibilità nel caso in cui le esigenze cambino nel tempo.</p>
<p>Easydom è un’azienda milanese che ha realizzato un sistema di controllo che prevede l’impiego del computer o di uno smartphone e di un software per la programmazione e il controllo dei moduli che si preoccupano di gestire il climatizzatore, le luci, le tapparelle ecc. Il sistema viene settato da uno degli installatori certificati Easydom che, seguendo le indicazioni del cliente, procede a installare i piccoli moduli di controllo, chiamati Easyblock, nelle cassette di derivazione che contengono le prese.</p>
<p>Se non si ha intenzione di modificare il sistema in un secondo momento, ci si può accontentare della soluzione Start, che prevede che tutto venga impostato, ed eventualmente modificato successivamente, dall’installatore. Scegliendo la soluzione Plus, invece, l’utente ha la possibilità d’intervenire sul sistema per modificare le impostazioni.</p>
<p><strong>IL CONTROLLO REMOTO</strong></p>
<p>Per chi vuole poter controllare anche da lontano, via internet, tutto il sistema, è stata invece pensata la soluzione Connect. La soluzione di Easydom permette di controllare l’impianto domestico anche dall’ufficio o da qualunque luogo con un collegamento a internet e purché sia online anche il pc di casa. Per modificare le impostazioni del sistema si deve accedere al sito di Easydom, entrare nell’area clienti e loggarsi con nome utente e password.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.chip.it/speciali/Come-realizzare-una-rete-locale-domestica-perfetta/_Y2lkPTQ5MjM3JmFtcDtwaWQ9NDkyMzcmYW1wO25pZD02MjgzJmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9MTA2NzA?page=0,0">http://www.chip.it/speciali/Come-realizzare-una-rete-locale-domestica-perfetta/_Y2lkPTQ5MjM3JmFtcDtwaWQ9NDkyMzcmYW1wO25pZD02MjgzJmFtcDt0eXBlPWNpZCZhbXA7Y29udGVudF9uaWQ9MTA2NzA?page=0,0</a></p>
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		<title>In spiaggia con il pc: la mappa del Wi Fi gratis</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 07:49:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da Venezia, dove è gratis solo per i residenti, a Reggio Calabria. Da Selinunte a Fiumicino, passando per Lignano Sabbiadoro e Rimini: l&#8217;Italia delle vacanze marine è &#8211; almeno un pò &#8211; connessa grazie al wireless.

Repubblica oggi pubblica la mappa delle spiagge tech, dove potersi connettere liberamente alla Rete grazie a Wi-Fi offerti da stabilimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/wifi-libero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-559" title="wifi libero" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/wifi-libero.jpg" alt="" width="674" height="281" /></a>Da Venezia, dove è gratis solo per i residenti, a Reggio Calabria. Da Selinunte a Fiumicino, passando per Lignano Sabbiadoro e Rimini: l&#8217;Italia delle vacanze marine è &#8211; almeno un pò &#8211; <strong>connessa</strong> grazie al wireless.</p>
<p><span id="more-558"></span></p>
<p>Repubblica oggi pubblica la mappa delle <strong>spiagge tech</strong>, dove potersi connettere liberamente alla Rete grazie a <strong>Wi-Fi</strong> offerti da stabilimenti balneari, pubbliche amministrazioni o consorzi privati. I gestori delle spiagge si sono resi conto che Internet è un servizio fondamentale e si sono attivati in vari modi.</p>
<p>Otto stabilimenti balneari di Imperia, ad esempio, hanno unito le forze, investito 15mila euro e ora offrono <strong>gratuitamente Internet e noleggio di notebook </strong>lungo i chilometri di spiaggia di loro competenza. Ma di solito il computer è superfluo: quello che serve davvero è una Rete a cui agganciarsi. A <strong>Venezia</strong> c&#8217;è Wi Fi in città e su due spiagge del Lido, ma a pagamento per i non residenti. A <strong>Ravenna</strong> tutto gratis, e il segnale si estende anche alle spiagge distanti qualche chilometro dalla città.</p>
<p>Ma la lista è più lunga di quel che potremmo immaginare: ci sono accessi gratuiti su tutte le spiagge di Lignano Sabbiadoro, Varazze, Reggio Calabria, Paola (provincia di Cosenza), Fiumicino e presto Ostia. Poi ci sono località in cui il servizio non è offerto da pubbliche amministrazioni o consorzi, ma affidato a singoli operatori. In questo caso a seconda dello stabilimento troverete Internet gratuito o a pagamento, oppure non lo troverete proprio.</p>
<p>Insomma, è bene fare attenzione a quale porzione di spiaggia scegliere: Gallipoli, Ugento, Catania e Selinunte, tutti luoghi dove solo alcuni <em>illuminati</em> hanno predisposto il servizio per i propri clienti. In Sardegna dovrebbe nascere una rete <em>free Wi Fi </em>che coprirà tutte le <strong>principali località turistiche e balneari</strong>. O almeno questa è la promessa della Regione. Fin quando non verrà realizzata ci si può affidare ai tanti stabilimenti che si sono già organizzati per conto proprio, esattamente come accaduto lungo la costiera romagnola.</p>
<p>E voi? Scegliete le vacanze in base alle disponibilità di reti Wi Fi gratuite? Conoscete località dove il servizio è accellente? Segnalatecelo: spazio libero nei commenti. Invece per cercare punti hotspot in tutta Italia, potete provare ad affidarvi al motore di ricerca di <a href="http://www.hotspots-wifi.it/">Hotpots Wi Fi Italia</a>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-07/16/connessi-sulla-spiaggia,-la-mappa-del-wi-fi-gratis.aspx">http://www.wired.it/news/archivio/2010-07/16/connessi-sulla-spiaggia,-la-mappa-del-wi-fi-gratis.aspx</a></p>
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		<title>Telefonare senza campo? Presto sarà possibile</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:27:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
L’entroterra australiano non è proprio il posto migliore per telefonare, a meno che non abbiate fra le mani un apparecchio satellitare. Ad Arkaroola Sanctuary, un posto dimenticato da Dio a 700 chilometri da Adelaide, c’è però chi è riuscito a mettere in piedi un collegamento telefonico che ha del miracoloso: una chiamata con un normale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/telefonia-senza-campo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-551" title="telefonia senza campo" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/telefonia-senza-campo.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p>L’entroterra australiano non è proprio il posto migliore per <strong>telefonare</strong>, a meno che non abbiate fra le mani un apparecchio satellitare. Ad Arkaroola Sanctuary, un posto dimenticato da Dio a 700 chilometri da Adelaide, c’è però chi è riuscito a mettere in piedi un collegamento telefonico che ha del miracoloso: una chiamata con un normale telefonino in un’area <strong>senza nessuna copertura di rete</strong>.</p>
<p><span id="more-550"></span></p>
<p>L’impresa è riuscita a tre ricercatori australiani della Flinders University, protagonisti di un esperimento che potrebbe avere delle interessanti ripercussioni sul settore delle telecomunicazioni. I tre studiosi hanno infatti utilizzato <strong>tre cellulari Android opportunamente modificati</strong> per costruire una sorta di rete indipendente basata sulle sole connessioni <strong>Wi-Fi</strong>. L’esperimento ha in pratica dimostrato che è possibile effettuare chiamate anche in assenza di campo sfruttando i ponti radio del Wi-Fi al posto delle classiche torri della telefonia mobile.</p>
<p>Perché ciò sia possibile occorre un <strong>software open source</strong>, in grado di “trasformare” le antenne Wi-Fi dei telefonini in veri e propri punti di raccolta del segnale e un apposito access point prodotto dalla Village Telco; un’attrezzatura dal costo complessivo di meno di 2000 dollari, spiega il coordinatore della ricerca Paul Gardner-Stephen. Che ha pure chiarito che la prima chiamata senza campo è stata condotta in un’area di un chilometro quadrato utilizzando le <strong>numerazioni originali </strong>dei telefoni, ma che in futuro sarà possibile estendere il raggio d’azione su spazi molto più estesi.</p>
<p>Ciò permetterebbe a tutti quegli utenti che vivono in zone scarsamente servite dagli operatori di sfruttare una soluzione a basso costo per effettuare chiamate, ma anche di assicurare una copertura di rete laddove <strong>eventi e catastrofi naturali</strong> provocano situazioni di improvviso isolamento.</p>
<p>Se qualcuno finanzierà il progetto, fanno sapere dalla Flinders University, sarà possibile vedere <strong>Serval</strong> (questo il nome della soluzione) in commercio già fra un anno e mezzo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/07/13/telefonare-senza-campo-presto-sara-possibile/#more-13937">http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/07/13/telefonare-senza-campo-presto-sara-possibile/#more-13937</a></p>
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		<title>Sicurezza online: ecco il decalogo per il genitore attento</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Trend Micro ha stilato i dieci comandamenti che ogni buon genitore dovrebbe osservare per mettere al riparo i propri figli dai rischi del Web, soprattutto di quello in formato 2.0:
1. Tenere il computer ben in vista.
2. Concordare i limiti di tempo all’uso di Internet e dei dispositivi digitali.
3. Tenere aggiornato il software di sicurezza.
4. Concordare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/trend-micro-genitori-figli-large.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-543" title="trend-micro-genitori-figli-large" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/trend-micro-genitori-figli-large.jpg" alt="" width="500" height="300" /></a></p>
<p><strong>Trend Micro</strong> ha stilato i <strong>dieci comandamenti</strong> che ogni buon genitore dovrebbe osservare per mettere al riparo i propri figli dai <strong>rischi del Web</strong>, soprattutto di quello in formato 2.0:</p>
<p>1. Tenere il computer ben in vista.<br />
2. Concordare i limiti di tempo all’uso di Internet e dei dispositivi digitali.<br />
3. Tenere aggiornato il software di sicurezza.<br />
4. Concordare i siti web che i ragazzi possono visitare.<br />
5. Usare un filtro per i siti web.</p>
<p><span id="more-542"></span>6. Scaricare un programma per la reputazione dei siti e visitare i siti prima di farli usare ai ragazzi.<br />
7. Verificare il contenuto e le regole di sicurezza/riservatezza dei siti.<br />
8. Parlare ai figli in merito alle informazioni personali richieste online.<br />
9. Ignorare i contatti indesiderati da persone mai incontrate personalmente.<br />
10. Controllare il PC regolarmente e verificare la “storia” del browser.</p>
<p>Con questi accorgimenti, che in parte ricalcano le buone norme della vita reale, si possono ridurre le <strong>fonti di rischio in Rete</strong>, dal furto di identità all’adescamento online, dal bullismo al danneggiamento della reputazione.</p>
<p>Eventualità tutt’altro che remote, ci tiene a sottolineare Trend Micro, come dimostrano i risultati di una <a href="http://it.trendmicro.com/it/about/news/pr/article/20100702141251.html" target="_blank">ricerca condotta dall’Istituto indipendente A&amp;F Research,</a> dal quale emerge un atteggiamento piuttosto “facilone” di genitori e figli italiani sul tema della sicurezza online. Solo 40% dei ragazzi (e il 30% dei “grandi”) è capace di <strong>impostare le regole della privacy su Facebook</strong> e sui principali social network; il risultato è che sempre più spesso i dati personali finiscono in pubblica piazza, sia che si tratti di indirizzi email (condivisi dal 66,7% dei ragazzi) piuttosto che di foto personali e dei familiari (56,2%), coordinate scolastiche (41,9) e di casa (20,5%).</p>
<p>Sul tema vale la pena dare un’occhiata a questo video che esemplifica in modo molto chiaro a cosa può portare la sovraesposizione su Facebook.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="play" value="false" /><param name="loop" value="false" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wAFiuYgWQ8w" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/wAFiuYgWQ8w" loop="false" play="false"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/07/05/sicurezza-online-ecco-il-decalogo-per-il-genitore-attento/">http://blog.panorama.it/hitechescienza/2010/07/05/sicurezza-online-ecco-il-decalogo-per-il-genitore-attento/</a></p>
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		<title>Logitech Vid HD: webcam portatili per videochiamate in alta definizione</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[guide]]></category>
		<category><![CDATA[next tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[webcam]]></category>

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		<description><![CDATA[Logitech Vid HD, consentono di fare videochiamate HD a 720p, registrare video Full HD a 1080p e caricare video su Facebook e Youtube. Le nuove webcam Logitech integrano il sistema Logitech Fluid Crystal Technology, grazie al quale le chiamate e le registrazioni video mantengono colori brillanti.
Il modello di punta Logitech HD Pro Webcam C910 offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="top" /><a href="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/logitech-hd-pro-webcam-c910.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-538" title="logitech-hd-pro-webcam-c910" src="http://sistemotutto.it/wp-content/uploads/2010/07/logitech-hd-pro-webcam-c910.jpg" alt="" width="450" height="360" /></a><strong>Logitech Vid HD</strong>, consentono di fare videochiamate HD a 720p, registrare video Full HD a 1080p e caricare video su Facebook e Youtube. Le nuove webcam Logitech integrano il sistema Logitech Fluid Crystal Technology, grazie al quale le chiamate e le registrazioni video mantengono colori brillanti.<br />
Il modello di punta<strong> Logitech HD Pro Webcam C910</strong> offre anche una qualità audio stereo ottimale con due microfoni posizionati su entrambi i lati dell’obiettivo della webcam. Il design è pulito e lineare per tutti i modelli. Per chi necessita di una webcam portatile, il modello <strong>Logitech HD Webcam C510 </strong>può essere posta anche in tasca e la si può usare ovunque. Altri modelli della serie, sono <strong>Logitech HD Webcam C310</strong> e <strong>Logitech HD Webcam C270</strong>. Tutti i modelli sono compatibili con le principali piattaforme per videochiamata come Skype, Yahoo! Messenger, Windows Live Messenger e Gmail Voice and Video Chat. Le webcam Logitech Vid HD saranno disponibili a da luglio e agosto 2010 a partire da 29,99 euro fino a 99,99 euro.</p>
<p>Fonte: <a href="http://news.tecnozoom.it/portatili-e-pc/logitech-vid-hd-webcam-portatili-per-videochiamate-in-alta-definizione-post-17977.html">http://news.tecnozoom.it/portatili-e-pc/logitech-vid-hd-webcam-portatili-per-videochiamate-in-alta-definizione-post-17977.html</a></p>
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