Che siate in piscina o immersi in sessioni di snorkeling nei mari esotici, Sanyo ha elaborato i 10 utili indicazioni per scattare sempre foto perfette anche durante le vostre immersioni. Interessantissimi trucchi che si integrano alla perfezione con il nostro articolo Rigorosamente all’esterno su PC Professionale di luglio e, perché no, che potrebbero esservi d’aiuto per scattare delle foto originali per partecipare al nostro concorso estivo Porta PC Professionale in vacanza.
01. La preparazione è tutto
La batteria deve essere completamente carica prima di entrare in acqua, perché una volta che la videocamera è stata immersa, la batteria può essere cambiata solo in un ambiente asciutto. È inoltre importante che tutti i coperchi, come per esempio quello della scheda di memoria o dello scompartimento della batteria, siano sigillati ermeticamente in modo che l’acqua non possa entrare all’interno del dispositivo. Inoltre, i fotografi e i registi meno esperti scopriranno che è più semplice regolare le impostazioni della videocamera sulla terraferma, come ad esempio attivare la modalità “sott’acqua”.
2. Avere una mano ferma
In acqua, è relativamente difficile trovare una posizione stabile per scattare fotografie. Pertanto, i fotografi esordienti devono prendere più tempo all’inizio e aspettare fino a quando non sono stabili in acqua, prima di scattare le foto. Questo aumenta anche la possibilità che gli impauriti abitanti del mare si avvicinino di più al regista.
3. Più immagini per una foto perfetta
Le condizioni di luce e di colore cambiano sott’acqua anche dopo pochi metri. Il preciso allineamento della videocamera è una sfida per i principianti. Pertanto, si raccomanda di eseguire diversi scatti di uno stesso soggetto in modo da poter scegliere la foto migliore in seguito.
4. Soggetti in movimento da inquadrare sott’acqua
I grandi schermi mobili, come quello LCD TFT da 2,7” della Xacti VPC-CA100, che può essere ruotato di 285 gradi, generalmente rendono più semplice l’individuazione del soggetto. Grazie alla struttura ergonomica è possibile gestire comodamente la videocamera con una sola mano, ed è possibile mantenere l’oggetto inquadrato anche da posizioni insolite, come quelle sott’acqua.
5. Brevi distanze per focalizzare il soggetto
Per le riprese subacquee, la distanza dal soggetto dovrebbe essere la più breve possibile, tra mezzo metro fino ad un massimo di due. La prospettiva in acqua, infatti, diventa più nuvolosa più la distanza aumenta a causa delle particelle sospese. Inoltre, si consiglia di disattivare l’autofocus e di passare a quello manuale, questo perché le particelle sospese in acqua, possono confondere l’autofocus e portarlo a non focalizzarsi sul soggetto desiderato.
6. L’acqua agisce come una lente d’ingrandimento
Si dovrebbe evitare lo zoom subacqueo. Questo perché i soggetti sembrano essere circa un terzo più vicini sott’acqua a causa dell’alta densità, e quindi un terzo più grandi. Per assicurarsi che l’area dell’immagine non sia troppo piccola, è importante scegliere un’impostazione grandangolare della videocamera (circa 35 millimetri).
7. Il momento giusto per fotografare sott’acqua
Luminosità diminuisce con l’aumento della profondità, poiché l’acqua assorbe la luce. Inoltre, la luce, che arriva in modo angolare, viene riflessa dalla superficie dell’acqua e non riesce a penetrare in profondità. Mezzogiorno è quindi il momento ideale per fotografare sott’acqua: il sole è al suo punto più alto, e quindi i suoi raggi colpiscono l’acqua quasi perpendicolarmente e possono tuffarsi letteralmente dentro.
8. Bilanciamento manuale del bianco
Per assicurarsi che le riprese subacquee siano inquadrate nella giusta luce, le Dual Camera waterproof, come la Xacti CA100, hanno uno speciale programma “subacqueo” che sceglie automaticamente le impostazioni corrette per avere il colore e le condizioni di luce favorevoli. I fotografi e i registi esperti possono inoltre regolare l’adattamento alla luce dell’ambiente circostante grazie al bilanciamento manuale del bianco. Qui il bianco è definito in base alla profondità desiderata con l’aiuto di tabelle di riferimento specifiche.
9. Sorgenti di luce aggiuntive
Una fonte di luce supplementare mette in risalto la vivace colorazione subacquea. La luce artificiale dovrebbe essere giallastra, poiché l’acqua assorbe in particolare la luce rossa.
10. Avere cura della videocamera
La Dual Camera non va mai usata a una profondità maggiore di quella definita dal produttore e bisogna rispettare anche i tempi di utilizzo massimo indicati. Inoltre, dopo essere stata usata in spiaggia o in acqua, la videocamera dovrebbe essere sciacquata con acqua dolce per pulirla dal sale o dalla sabbia. Infine, entrambe le mani e il dispositivo stesso, devono essere asciutti prima di aprire i coperchi affinché l’acqua non penetri all’interno della macchina.
Rigorosamente all’esterno
Gps, lettori Mp3, foto e videocamere: ecco una rassegna dei migliori dispositivi per lo sport e la vita all’aria aperta adatti a tutti, dallo sportivo amatoriale all’escursionista più evoluto.

Di Eugenio Moschini e Silvia Ponzio
L’idea che l’appassionato di informatica, il classico “nerd” dei film americani, viva in un suo mondo virtuale, perennemente seduto davanti allo schermo di un computer, è un luogo comune duro a morire. Così come, nell’immaginario collettivo, l’escursionista scarpina ancora tra i sentieri di montagna orientandosi con la bussola e una sgualcita cartina topografica dell’anteguerra. Possibile, ma ormai improbabile visto che i vantaggi dell’informatica, e dell’elettronica in generale, sono evidenti anche agli utenti più refrattari alle nuove tecnologie.
I tradizionali dispositivi high tech sono perfetti per la vita cittadina di tutti i giorni o per vacanze tranquille, ma tutto cambia quando il contatto con la natura si fa più stretto oppure praticate sport anche di livello amatoriale. Infatti i dispositivi elettronici non vanno d’accordo con le condizioni ambientali “non-standard” perché basta qualche goccia d’acqua o un po’ d’umidità, polvere e sabbia, uno sbalzo termico o un forte urto per mandare in tilt o rovinare irrimediabilmente la vostra amata foto/videocamera e il lettore Mp3. Ci sono poi delle situazioni che i normali dispositivi elettronici non sono in grado di gestire, al di là delle condizioni ambientali avverse. Immaginate, per esempio, di voler affrontare un nuovo percorso in montagna e il vostro Gps non dispone della cartografia adeguata, oppure ritrovarvi con le batterie a secco e non sostituibili. Oppure di volervi lanciare in una discesa a rotta di collo a bordo di una mountain bike e non poter filmare la vostra avventura perché non c’è verso di montare la videocamera al casco o al manubrio delle due ruote, oltre a rischiare di mandarla in mille pezzi con contraccolpi ed eventuali cadute. Certo, le periferiche specifiche per l’outdoor non sono una novità, visto che si trovano sul mercato da molti anni. E non pensiate che, a livello di prestazioni “estreme”, i dispositivi di oggi siano molto superiori ai loro antenati. Quello che invece è cambiato, e tanto, è il look: per design e dimensioni i nuovi device “all-weather” possono essere tranquillamente confusi con i modelli normali. Inoltre, dettaglio che non guasta, il mercato dell’outdoor sta richiamando l’attenzione dei produttori con il risultato che l’offerta è decisamente più ricca rispetto a solo un paio di anni fa e i prezzi sono anche drasticamente calati.
La scelta dei migliori prodotti per lo sport e l’outdoor non dipende quindi tanto dalle proprie capacità informatiche e dal feeling con le nuove tecnologie, quanto piuttosto dalla frequenza e dalle particolari esigenze legate a una specifica attività. Una fotocamera con un brevetto da sub fino a 10 metri di profondità, se non addirittura 40, è eccessiva per chi si limita a fare snorkeling d’estate, così come chi va a fare trekking solo un paio di volte all’anno potrebbe accontentarsi di un Gps che lo riporti sano e salvo al punto di partenza più che guidarlo per sentieri tortuosi riservati ai più esperti. Inoltre, se non avete esigenze specifiche, invece di acquistare una fotocamera e una videocamera resistenti all’acqua e agli urti, per esempio, potreste preferire un unico prodotto che se la cavi discretamente in entrambe le circostanze.
All’aumentare del contatto con la natura e al numero di sport praticati, aumentano invece le funzioni richieste ai vari dispositivi high tech. I sub sceglieranno foto e videocamere in grado di immergersi più in profondità e chi nuota tutti i giorni opterà per lettori Mp3 più funzionali da agganciare agli occhialini. I Gps diventano più evoluti con a bordo percorsi per biker ed escursionisti più attivi, che magari scattino anche foto georeferenziate da pubblicare sulle apposite mappe di social network come Flickr.
Chi, infine, si dedica con passione a uno sport, o un’attività all’aria aperta, pretendendo il massimo da sé stesso, cerca strumenti tecnologici altrettanto performanti. La fotocamera subacquea deve rigorosamente essere in grado di seguirlo alle profondità che si è prefissato, offrendogli al contempo la garanzia di scatti perfetti, così come la videocamera che deve filmare in high definition. L’elemento che fa la differenza per questa fascia di utenti evoluti è soprattutto l’offerta di accessori dedicati.
Cinghie per riporre la foto-videocamera quando si è sott’acqua, per riposarsi ed evitare di farla affondare, a supporti per montarla su caschi, manubri delle bici, o addirittura sulla tavola da surf. Prodotti che si rivelano perfetti anche per sport più di nicchia e “rischiosi” come il paracadutismo, deltaplano o parapendio. I Gps, infine, sono tenuti a guidare, in modo preciso e sicuro, gli appassionati di escursionismo in montagna a prescindere dal mezzo scelto per muoversi (a piedi in mountain bike, con le ciaspole o con gli sci d’alpinismo).
(Estratto dall’articolo pubblicato sul numero 232 – luglio 2010)
Fonte: http://www.pcprofessionale.it/2010/07/19/foto-subacquee-ecco-i-trucchi-e-i-consigli-di-sanyo/
http://www.pcprofessionale.it/2010/06/28/rigorosamente-allesterno/
Tags: foto subacque, guide, sportcam
